La vida engorda. Hacia donde va la educación. II Edición.


Agradecer vuestrapresencia y también agradecer a aquellas autoridades que no han podido estar con nosotros pero que han excusado su asistencia (no es algo habitual) por eso muestra el interés que el tema que hoy nos ocupa tiene entre:
 la Consejera de Educación, Cultura y Deporte,
las vicerrectoras de Estudiantes o de Proyección cultural y social,
también del excmo sr. Alcalde
o de la Presidenta de la Cortes.
O también la Directora General de Familia,
o la Directora del IAM .
A todos ellos muchas gracias por la difusión que han hecho

Bienvenidos a los presentes por acudir a la Facultad de Educación. Este lugar que pretende ser simbólico de la Educación pública aragonesa, muestra de la preocupación que esta sociedad tiene por la educación.

Hoy La vida engorda, un ensayo audiovisual de un antiguo, muy antiguo alumno de esta institución. Era 1984 cuando el primer trabajo audiovisual e interdisciplinar surgía con Pilar Morterero, Grassa Toro y yo mismo junto a un equipo de estudiantes entusiastas y apasionados por la educación, por la mejora de la sociedad.
La imagen puede contener: una o varias personas y texto

Cuando Carlos me habló por primera vez de este documental (si se le puede llamar así para abreviar) entendí que estaba ante un gran producto que provocaba el diálogo, el debate, la reflexión, la condivisión de opiniones y …
 que según iba hablando pensé que sería un buen inicio para la segunda edición de nuestras sesiones interdisciplinares y perlocutivas: “Hacia dónde va la educación” con o sin interrogantes.

Yo no quiero ocupar más tiempo del reiterar mi bienvenida a este edificio que no es de la Universidad, ni del Gobierno de Aragón sino de todos los que pagamos nuestros impuestos para que la formación del magisterio sea la mejor y para que la educación nos permita construir un mundo justo y solidario.

Ambienti di apprendimento e didattiche innovative



Gli fase di studio: lingua e cultura. Ambienti di apprendimento e didattiche innovative


RINGRAZIAMENTI

Stimato pubblico e stimatissime Autorità: secondo il galateo comincio  ringraziando per l' invito. E lo faccio doppiamente, perchè ho avuto l'onore di partecipare al 90 anniversario dell'Istituto Dell’Acqua e ora questo onore aumenta geométricamente con l'invito al Centenario.
Io, un español, que è stato accolto a  Legnarello, contrada que porta i colori rojo y amarillo del escudo de Aragón, mi región. Donde nací y donde he desarrollado toda mi carrera profesional.

che porta il colore rosso e giallo del stenma dell’ Aragona, la mia regione. Dove sono nato e dove ho sviluppato la mia carriera professionale.


TITOLO:

Rappresenta una grande sfida cercare di esaurire in 10 minutos le tematiche enunciate nel titolo che l' organizzazióne ha proposto per il mio intervento,  perchè combina l' apprendimento della lengua con l' innovazióne didáttica nella FP (Yo como pueden ver no soy muy experto en lenguas).
Sono decano di una facoltà di educazióne e professore di didáttica da 40 anni e mi occupo della FP da circa 3 décadi. Per questo, col permesso degli organizzatori e di tutti voi, mi concentrerò sul sottotítolo: Ambiente di apprendimento e didattiche innovative.

Ma il motivo principale di questa scelta è che ,soprattutto nel momento attuale, ritengo che la costruzióne dell' Europa non sia solo una questióne di lingua, ma delle menti delle nuove generazioni, che si formano con la struttura metodológica con la quale le educhiamo.
Voglio fare una dichiarazione di solidarietà con coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame, perchè il futuro dell'Europa e dell' Umanità non stanno nella costruzione di muri, ma nell'abbattimento delle barriere mentali. Barriere che ci rendono meno creativi, in un mondo complesso che invece necessita dell'apporto creativo di tutti per gestire questa specie di nave spaziale che è la Terra  

Dopo questa dichiarazione ideológica, e se volete política,( ma come educatore, come universitario non posso essere estraneo alla realtà che mi circonda), passerò alla parte técnica.

Nel percorso stórico della Giornada di oggi  Passato- presente – futurosono stato collocato nel PRESENTE, però vi assicuro che le mie proposte vengono dal passato, in alcuni casi, ma non generalmente, vengono già realizzate nel presente, e spero che diventino realtà nel futuro.



SVILUPPO DELL'INTERVENTO :
Utilizzerò per il mio intervento riferimenti a siti internet, che potrete consultare per trovare le informazioni inerenti all'argomento e che ho caricato nel mio blog: http://egarciaunizar.blogspot.com

In primo luogo e  sinteticamente, voglio presentare in cosa consiste la FP con questa diapositiva:
(Diapositive)
http://www.todofp.es/dctm/todofp/profesores/formacion-profesional-2014.pdf?documentId=0901e72b818a3cc3
http://fp.educaragon.org/guiaeducativa/guia_educativa1.asp

La formazione professionale in Spagna si frequenta dopo aver terminato della scolarizzazióne obligatoria( E.S.O.) , sebbene esista la possibilità di una FP básica per coloro che non raggiungono gli obbiettivi della scolarità obbligatoria.

La FP prevede due livelli della durata di due anni, con una percentuale importante di formazione effettuata in “Centros de Trabajos” e alcune esperienze di “Enseñanza Dual” (alternanza scuola/lavoro)

-         



(Diapositive) Uno per ogni sito, con corrispondente snapshot.
- Portale del governo di Aragona:
- http://fp.educaragon.org/

- FP portale del Ministero della Spagna:
- tODO FP

- Media Portal Antena3
- http://www.descubrelafp.org/
- http://www.descubrelafp.org/titulosfp/
-

- Portale del centro di formazione della FP
- http://moodle.cifpa.aragon.es/joomla1/

- Sudodep
( Red Cooperativa Transnacional de Conocimiento en el Sudoeste europeo de Formación Profesional)
- https://www.sudoefop.eu/
-
- Progetti europei: Consorzio Aragona in Europa.
- http://moodle.cifpa.aragon.es/joomla1/features/erasmus/consorcio/organiza
-
Espacios para el Aprendizaje Colaborativo por Retos.
Metodologia: - -
il video dei baschi. ((03:33)
il valore aggiunto è dato dalle competenze, non solo dal contenuto.
Apprendimento collaborativo.
Importanza rivestita dagli spazi, che devonoessere flessibili e rappresentano qualcosa in più di un semplice “spazio”(luogo)
Spazio informativo: per  ricercare informazióni.
Spazio analítico: per confrontarsi, prendere decisioni.
Spazio creativo: per generare idee. progettare, modellare, sbozzare, dare forma
Spazio costruttivo: prototipo di idee
Spazio esecutivo: dove costruire il prodotto finale.
Spazio lúdico: dove l'atmósfera rilassata permetta di lavorare anche a livello emozionale.
Insomma, ANALIZZARE, COMPRENDERE, INTERPRETARE, SINTETIZZARE, TRASMETTERE, DECIDERE, PERSEGUIRE.


(Diapositive)
Collegata al contesto: Las FCT y el programa DUAL, EXPLORER
Competitiva y cooperativa: Los concursos, olimpiadas, EXPRESSION
Intercambi: programmi europeos.  EXCHANGES
-         

I Finlandesi tolgono i muri, le aule e introducono spazi aperti
-          I Finlandesi tolgono le materie, sostengono la interdisciplinarietà
-          Il lavoro cooperativo fa parte del mondo delle imprese.



Spero che il mio discorso li ha servito per il coordinamento proposto dall'Unione europea, la mobilità di studenti e lavoratori dei paesi.

Espero que mi intervento sia servito per sollecitare la curiosità, porque, como decía el pintor aragonés GOYA a través de  un daguerrotipo - que casualmente fu esposto nel Palazzo Leone da Perego, al otro lado del Olona - (Diapositiva)“aún aprendo”  con l'immagine di un vecchio decrepito. Tuttavia, l'apprendimento è necessario coltivare lungo tutta la vita.

________--------------

ALTRO:

concezione europea della formazione:

- I vantaggi della formazione duale o alternata.
- La formazione per tutta la vita.
- L'approccio competenze.
- Il coinvolgimento di tutte le parti interessate
- L'e-Learning
- Il riconoscimento dell'istruzione non formale e informale.
-
la cooperazione europea nel campo della formazione professionale (Copenhagen e Bruges)

- La cooperazione tra gli Stati
- Orientamento permanente
- Criteri per la convalida dell'istruzione non formale e informale.
- European ECVET sistema di trasferimento dei crediti (sistemica professionale Istruzione e formazione europeo di crediti) l

metodologia:
L' ambiente di apprendimento deve avvicinarsi alla realtà, simulata o vigilata dal tutor, e  deve prevedere il lavoro in equipe (gruppo), come sempre più succede nelle imprese
         I  gruppi non sono nazionali, non si  costituiscono con gli amici, ma necessitano l'avvicinamento al “diverso”: da qui deriva l' importanza dell' educazione emotiva e interpersonale (sociale).
         Un apprendimento realizzato in uguaglianza  tra uomini e donne.
         Una nuovo tipo di relazióne tra docenti e alunni, nella quale tutti sono apprendisti


Olimpiadi

Quattro studenti di centri di formazione professionale hanno ottenuto medaglie aragonesi nel Olimpiadi National Vocational Spainskills 2017, che si è tenuta per tutta la settimana a Madrid e finito Sabato con la cerimonia di premiazione di gala.

Modalità e progettazione meccanica di raffreddamento.
Termoidraulico e il corpo di riparazione.

In questa edizione, la squadra aragonese ha partecipato a diciotto dei venti cd modalità: meccatronica, progettazione CAD meccanica, tornitura e fresatura, saldatura, riparazione carrozzeria, termoidraulico, sviluppo web, apparecchiature elettriche, l'ebanisteria, falegnameria, parrucchiere, sistemi automotive, cucina, ristorante e servizio bar, pittura dell'automobile, Refrigerazione, giochi 3D e di intrattenimento, e la gestione della rete.

Questi partecipanti sono stati precedentemente classificati nei campionati regionali che si sono svolte nella Comunità maggio 2016.

I vincitori di questo concorso saranno rappresentare la Spagna nella competizione europea (Euroskills, che si terrà a Budapest nel settembre 2017) e mondiale (WorldSkills, Abudhabi, Ottobre 2017).

Questa Olimpiade ha lo scopo di promuovere l'insegnamento della formazione professionale e di migliorare la qualità dell'insegnamento, incoraggiando e motivare gli studenti e gli insegnanti.

Allo stesso tempo, cerca di riconoscere il lavoro degli insegnanti e creare un punto di incontro tra aziende, insegnanti e studenti nelle relazioni tra i diversi centri di formazione sono incoraggiati.

Oltre ai concorrenti, circa trecento studenti e insegnanti provenienti da undici centri intorno Aragona hanno spostato nel corso della settimana a IFEMA, dove si è svolta l'Olimpiade, per allietare la Comunità.


Una visión de la FP

Gli Stage di studio: lingua e cultura. Ambiente dí apprendimiento e didacttiche innovative

AGRADECIMIENTO

Estimadas autoridades y público en general: dice el galateo que uno debe comenzar por agradecer a quienes le han invitado. Y lo hago doblemente porque ya tuve el honor de estar en el 90 aniversario del Dell’Acqua y ahora ese honor aumenta geométricamente al ser invitado al Centenario.
Yo, un español, que he sido acogido en Legnarello contrada que porta los colores rojo y amarillo del escudo de Aragón, mi región. Donde nací y donde he desarrollado toda mi carrera profesional.


TÍTULO:

El título de mi intervención propuesto por la organización  significa un gran reto para resolver en 10 minutos porque intenta confluir el aprendizaje de la lengua con la innovación didáctica en la FP (Yo como pueden ver no soy muy experto en lenguas) Soy decano de una facultad de educación y profesor de didáctica desde hace 40 años y ocupándome de la FP desde hace 3 décadas. Por eso, y con el permiso de los organizadores y de todos VDS. hablaré de Innovación y de FP.

Pero la razón principal para hacerlo de este modo es porque en el momento actual, entiendo que la construcción de Europa (eso que nos lleva tanto tiempo) no es una cuestión de lengua sino de las mentes que se forman con la estructura metodológica con la que educamos a las nuevas generaciones.
Quiero hacer un alegato a favor de la  solidaridad con los que huyen de la guerra y del hambre porque el futuro de Europa y de la humanidad no está en la construcción de muros sino en derribar barreras mentales. Barreras que nos hacen menos creativos en un mundo complejo, en un mundo que precisa de todos para esa nave espacial que es la tierra.

Y después de esta declaración ideológica, y si quieren política;  QUE como educador, como universitario no puedo ser ajeno a la realidad que me circunda. Pasaré a la parte técnica.

Igualmente, en este recorrido histórico de la Jornada de hoy Pasado- presente – futuro se me ha enmarcado en el PRESENTE, pero les aseguro que mis propuestas vienen del pasado, en algunos casos pero no generalizadamente están en el presente, y espero que se hagan realidad en el futuro.






DESARROLLO DE LA PONENCIA:
Y está la haré con portales de internet en los que podrán encontrar información ajustada al título de la ponencia y que he subido a mi blog en http://egarciaunizar.blogspot.com

En primer lugar, y someramente, con esta diapositiva la FP consiste en lo siguiente:
(Diapositiva)
http://www.todofp.es/dctm/todofp/profesores/formacion-profesional-2014.pdf?documentId=0901e72b818a3cc3
http://fp.educaragon.org/guiaeducativa/guia_educativa1.asp

La formación profesional en España se cursa a partir de la finalización de la escolarización obligatoria( E.S.O.) si bien existe la posibilidad de una FP básica para aquellos que no van alcanzando los objetivos de la escolaridad obligatoria.

La FP tiene dos niveles de dos años de duración y con un componente importante de Formación en Centros de Trabajo; así como algunas experiencias de Enseñanza Dual (alternancia)



(Diapositiva) Una por portal, con pantallazo correspondiente.
- Portal del gobierno de Aragón:
- http://fp.educaragon.org/

- Portal de FP del Ministerio de España:
- http://www.todofp.es/

- Portal de Antena3 Media
- http://www.descubrelafp.org/
- http://www.descubrelafp.org/titulosfp/
-

- Portal del centro de formación de la FP
- http://moodle.cifpa.aragon.es/joomla1/
-
- Sudodep
- https://www.sudoefop.eu/
-
- Proyectos europeos: Consorcio Aragón en Europa.
- http://moodle.cifpa.aragon.es/joomla1/features/erasmus/consorcio/organiza
-
- Espacios para el Aprendizaje Colaborativo por Retos.

 

 

Explicarles que pueden encontrar.
Metodología basada en retos
(Diapositiva)
El valor añadido lo dan las competencias, ya que no sólo es contenido.
Aprendizaje colaborativo.
La importancia de los espacios que son algo más que un espacio, flexibles.
Espacio informativo: búsqueda de información.
Espacio analítico: conversar, tomar decisiones.
Espacio creativo: dibujar, modelar, esbozar, maquetar, generar ideas.
Espacio constructivo: prototipo de ideas.
Espacio ejecutivo: construir el producto final.
Espacio lúdico: atmósfera relajada donde trabajar el estado emocional
En suma, ANALIZAR, COMPRENDER, INTERPRETAR, SINTETIZAR, TRANSMITIR, ENJUICIAR, DECIDIR.

Metodología:- -
Ver el vídeo de los vascos. ((3:33)
Los ambientes de aprendizaje deben acercarse a la realidad, simulada o vigilada por el tutor. Un ambiente de trabajo grupal.
Aprendizaje y trabajo en grupo como se viene realizando en la empresa.
Los grupos no son nacionales, no son con los amigos, sino que se necesita acercarse al diferente. Importancia de la educacional emocional e interpersonal.
Un aprendizaje en igualdad entre hombres y mujeres.
Una nueva relación entre docentes y alumnos en la que todos son aprendices.
(Diapositiva)
Vinculada con el entorno: Las FCT y el programa DUAL, EXPLORER
Competitivo y cooperativo: Los concursos, olimpiadas, EXPRESSION
Intercambios: programas europeos.  EXCHANGES


Olimpiadas

Cuatro alumnos de Formación Profesional de centros aragoneses han obtenido medallas en la Olimpiada nacional de Formación Profesional Spainskills 2017, que se ha celebrado a lo largo de la semana en Madrid y que ha terminado este sábado  con la gala de entrega de premios.

modalidad de Refrigeración y  Diseño mecánico.
Fontanería y Calefacción y Reparación de carrocería.

En esta edición, el equipo aragonés ha participado en dieciocho de las veinticinco modalidades convocadas: Mecatrónica, Diseño mecánico-CAD, Torneado y fresado, Soldadura, Reparación de carrocería, Fontanería y calefacción, Desarrollo web, Instalaciones eléctricas, Ebanistería, Carpintería, Peluquería, Tecnología del automóvil, Cocina, Servicio de restaurante y bar, Pintura del automóvil, Refrigeración, Animación 3D y juegos, y Administración de sistemas en red.

Estos participantes se habían clasificado previamente en los campeonatos autonómicos que se celebraron en la Comunidad en mayo de 2016.

Los ganadores de esta competición representarán a España en el certamen europeo (Euroskills, que se celebrará en Budapest en septiembre de 2017) y mundial (Worldskills, Abudhabi, octubre de 2017).

Esta olimpiada tiene como objetivo promocionar las enseñanzas de Formación Profesional y mejorar la calidad de las enseñanzas mediante el estímulo y la motivación al alumnado y los docentes.

Al mismo tiempo, busca reconocer la labor del profesorado y crear un punto de encuentro entre empresas, docentes y estudiantes en el que se fomenten las relaciones entre los diferentes centros formativos.

Además de los competidores, cerca de trescientos alumnos y profesores de once centros de todo Aragón se han desplazado a lo largo de la semana hasta IFEMA, donde se celebraba la Olimpiada, para animar al equipo de la Comunidad.




- Finlandeses quitan los muros, aulas y espacios abiertos
- Finlandeses quitan las asignaturas, abogan por la interdisciplinariedad
- El trabajo cooperativo está en el mundo de la empresa.

Espero que mi intervención les haya servido para despertar la curiosidad porque como decía el pintor aragonés GOYA a través de  un daguerrotipo - que casualmente fue expuesto en el Palacio de Perego, al otro lado del Olona - (Diapositiva) “aún aprendo” con la imagen de un decrépito anciano. Pues bien, el aprendizaje es necesario cultivarlo a lo largo de toda la vida.

Publicado en Sin categoría

Día de la Facultad 2017

Excma. Sra. Consejera y demás autoridades civiles y académicas. Señoras y señores, trabajadoras y trabajadores, amigas y amigos de la Facultad de Educación. 

Este día de la Facultad, es mi último día de la Facultad como decano (aunque en este momento ya estoy en funciones) está muy próximo a la inauguración oficial del edificio por lo que me siento un tanto , diría, extraño al dirigirme de nuevo a todos Vds, a todos vosotros. 

FELICITACIONES: 
A los titulados 
Master Universitario en Aprendizaje a lo largo de la Vida en contextos multiculturales 
Máster Universitario en Profesorado de Educación Secundaria Obligatoria, Bachillerato, Formación Profesional y Enseñanzas de Idiomas, Artísticas y Deportivas.  

Dia de la Facultad de EducaciónPREMIOS A LOS MEJORES TRABAJOS DE GRUPO EN LAS TITULACIONES DE GRADO CURSO 2015 2016 
UNIDAD DIDÁCTICA BALONMANO “¡VIVE LA LIGA ASOBAL!” 
Asignatura:  ACTIVIDADES FÍSICAS COLECTIVAS 
4º curso Educación Primaria 
Profesores: Carlos Peñarrubia  Lozanoy  Miguel Santolaya del  Val 
Estudiantes: 
Helena Abad Romé 
Paula Bartolomé Fortuño 
Andrés Sancho Garnica 
Blanca Zarralanga Arregui 
PREMIOS A LOS MEJORES TRABAJOS FIN DE GRADO  
Grado en Magisterio en EDUCACION INFANTIL 
Funciones Ejecutivas en alumnado monolingüe y bilingüe de tercero de Educación infantil: Evaluación a través de la metodología observacional. 
Inaz Monterde, Irma 
Escolano Pérez, Elena (dir.) 

Grado en Magisterio en EDUCACION PRIMARIA  
Contribución del aprendizaje cooperativo al desarrollo de conductas promotoras del optimismo 
Cebollero Salinas, Ana Belén 
Orejudo Hernández, Santos (dir.) 
PREMIOS A LOS MEJORES TRABAJOS FIN DE MASTER 
 CURSO 2015 16 
Master Universitario en Aprendizaje a lo largo de la Vida: iniciación ala investigación en contextos multiculturales.  
El potencial de la dramatización en el proceso de construcción de identidad en la adolescencia temprana 
Delgado Suárez, Irene 

Arraiz Pérez, Ana María (dir.) ; López Benito, Victoria (dir.) 
Master Universitario en Profesorado E.S.O., Bachillerato, F.P. y Enseñanzas de Idiomas, Artísticas y Deportivas. 
TFM MODALIDAD A 
La aventura de enseñar  
Magallón Aranda, Carlos 
Lambán Castillo, María Pilar (dir.) 
TFM MODALIDAD B 
Un viaje al siglo XVI a partir de los casos de un corsario y un bandolero Una experiencia de empatía histórica en Secundaria. 
Guillén Franco, Marcos 
Paricio Royo, Javier (dir.) 
PREMIOS EXTRAORDINARIOS FIN DE GRADO  
Grado en Magisterio en Educación Infantil.  
Promoción 2012- 2015 
IRMA INAZ MONTERDE, 9,43 
NIEVES BARTOLOME GARCÍA, 9,32 

Grado en Magisterio en Educación Primaria.  
IRENE DEL VAL TRAÍN, 8,73 
ANA BELÉN CEBOLLERO SALINAS, 8,73 

PREMIOS EXTRAORDINARIOS FIN DE MASTER 
Master Universitario en Aprendizaje a lo largo de la Vida en contextos multiculturales 
Irene Delgado Suárez, 9,31 

Máster Universitario en Profesorado de Educación Secundaria Obligatoria, Bachillerato, Formación Profesional y Enseñanzas de Idiomas, Artísticas y Deportivas.  
ADRIANA PEDROSA AZNAR, 9,4 
URBEZ JOSÉ ABADÍA ATARÉS, 9,32 

AGRADECIMIENTOS: 

Vuestra presencia y vuestro apoyo a lo largo de estos años. 
A Todos los que contribuyen para dar altura a la Facultad. 
  • Estudiantes. 
  • Personal de conserjería 
  • Personal de secretaria 
  • Personal de reprografía 
  • Personal de medios audiovisuales 
  • Personal de los Departamentos 
  • Miembros (profesorado, estudiantes y PAS) de las distintas comisiones y de la Junta de Facultad. 
  • Profesorado de la Facultad 
  • Profesores de los Postgrados 
  • Equipo decanal 
  • Y a todas sus familias y seres queridos porque, a veces, se llevan trabajo a casa. 
  • Recordatorio a personas que nos dejaron: Jacinto Montenegro,  
  • Personas que en el último año han vivido momentos difíciles: Javier, Jacobo, Marian, Dori, problemas de salud. 
He tirado de hemeroteca para recordar qué dije en anteriores ocasiones. 

  • El cambio de la fecha, de Patrón a Día de la Facultad. 
  • Los premios a los trabajos, a los que nos ayudan 
  • Premio Facultad de Educación: a los colegios de primaria, a los centros de Psicopedagogía,  a los centros de secundaria. 
  • De las diplomáturas a los grados 
  • De la licenciatura de Psicopedagogía al Máster de Secundaria 
  • Nuestro programa de Educación. 
  • Nuestra lectura de tesis:  número total si pudiera encontrarlo.` 
  • Datos estudiantes:  
  • 2200 estudiantes de enseñanzas oficiales 

  • 2014-15 
  • 2015-16 
  • 2016-17 
Grado Infantil 
  • 492 
  • 493 
  • 508 
Grado Primaria 
  • 1170 
  • 1108 
  • 1154 
Master Investigacion 
  • 28 
  • 42 
  • 39 
Master Profesorado 
  • 375 
  • 463 
  • 515 
TOTAL 
  • 2065 
  • 2106 
  • 2216 

Mujeres el 76% Hombres el 24% 
Edades: 18-24 años 71% 
25-29 años el 16 % 
30-34 años el 5,5% 
35-39 años el 3% 
40 años y mas el 4,5%, 99 personas 
Profesorado: 
Funcionario, solo el  26% 
Tiempo parcial el  46% 
Profesorado edad: 
20-30 años el 2% 
31-40 años el 20% 
41-50 años el 27% 
51-60 años el 31% 
Más de 60 años el 20% 
Salto de página 


HOMBRE 
MUJER 
Edad 
Numero de PAS 
Numero de PAS 
31-40 
2,70 
 
41-50 
 
32,43 
51-60 
8,11 
37,84 
>60 
8,11 
10,81 


  • 100 estudiantes de estudios propios: 
  • Experto Universitario en CLIL e innovación en el aula de inglés en Educación Primaria 
  • 17 matriculados en Diploma de Especialización Formación Pedagógica y Didáctica para Profesores Técnicos de FP 

  • 13 matriculados en Máster Propio Educación Socioemocional para el desarrollo Personal y Profesional 
  • 26 matriculados en Experto Universitario en Psicomotricidad y Educación 

  • Máster Propio Competencias Digitales del Profesorado - Quizá para 2017/2018 
  • Diploma de Especialización Atención Temprana 
  • Curso   Facilitación de grupos, gestión de conflictos y mediación 

  • Ocupándonos de la formación del profesorado de todos los niveles educativos: infantil, primaria, secundaria, bachillerato, FP, profesorado técnico, próximamente  la formación permanente a través del curso del INAEM (docencia de formación profesional para el empleo). Sólo nos falta el profesorado universitario, y quizás la nueva reestructuración universitaria permita integrarlo en un Instituto de Investigación e Innovación Educativa (3I-1E) que atienda la investigación, la innovación y la formación del profesorado tanto inicial como en ejercicio. 

  • La llegada del Instituto Confucio, que facilitará nuestra internacionalización. 



  • I Premio de Investigaciones Feministas en materia de Igualdad fue galardonado el  TFM del Máster de Profesorado titulado: La performatividad del género como (de)construcción identitaria a través de la educación literaria: cuatro respuestas didácticas a cuatro modelos culturales, de Marta Nájera Archilla y dirigido por la profesora Elvira Luengo 

Salto de página 
  • Premiados en el FCZ: 
Premios en el Encuentro Internacional de Escolares  
El Premio Facultad de Educación en la Categoría de Educación Primaria fue para: 
 “No te rindas”, del CEIP Castillo Qadrit, Cadrete, Zaragoza" 

El Premio Facultad de Educación en laCategoría de Educacion Secundaria  el premio fue para:   
"RAUS - Keine Toleranz gegenüber Intoleranz”, Movimientos Bildung un Film, SUIZA. 

Y los accésits para: 
“¡Despierta! Wake Up!”,  del IES Elaios, Zaragoza, y 
 “Muerte en Bubal”, del IES EUROPA, PONFERRADA, León. 

  • Programa de colaboración con los institutos. MAS DE 50 actividades del Aula al Master con profesorado de secundaria que  nos apoya en la formación del Profesorado y que se incorporan a las personas y profesionales que tienen este centro como referencia. Sed todos bienvenidos. 

  • Nuestras excelentes relaciones con el Departamento de Educación, con sus jefas de servicio, con sus directores generales y con su Consejera lo que permite trabajar más y mejor en pro de una enseñanza pública de calidad. 

PETICIONES: 

En este día el Decano suele pedir. Yo simplemente os pido a todos: Universidad con su consejo Dirección y consejo de Gobierno, Consejo Social, Gobierno de Aragón (Departamento de Universidad y Departamento de Educación) que apoyéis a quienes decidan dar el paso y comenzar una nueva etapa de 4 u 8 años. 

Que aunque parezca que ya hemos alcanzado la meta, las circunstancias  de esta compleja y turbulenta sociedad nos exigen que abramos nuestras mentes a nuevas experiencias alternativas en lo organizativo y en lo metodológico. La educación no puede ser conservadora sino innovadora, porque sino innovamos, retrocedemos. Regresamos al pasado. Por eso os pido, que escuchéis las demandas de las nuevas generaciones. Cambiar exige esfuerzo pero se lo debemos a una sociedad que nos permite practicar la profesión más bella del mundo, que nos permite estar con las nuevas generaciones, con las que deben construir el futuro. Qué lujo!! 
  
Finalmente,  
Y daros las gracias a todos, especialmente al personal de administración y de servicios, al profesorado por el apoyo recibido porque después de 8 años como Decano me encuentro satisfecho por lo alcanzado y soy consciente de que esa sensación no habría sido posible sin vuestra contribución, sin vuestro esfuerzo.

Formación del profesorado para la RESME


ideas incumplidas en toda mi existencia:

-       Formación inicial separada de la formación permanente
-       Interdisciplinariedad no se consigue.
-       Formación proporcionalmente distinta entre primaria y secundaria.
-       Buenas tardes. Agradecer a la RESME y a Ibercaja la oportunidad que me ofrecen para expresar mis ideas ante este numeroso y cualificado auditorio.
-        
1.- Historia de la formación de profesorado

Años 70 , respuesta a la Ley General de Educación: ciencias, ciencias humanas y lenguas.
Años 80: se añade Educación Especial y Educación Infantil

Años 90: Dar respuesta a la LOGSE: educación infantil, educación primaria, música, educación física, lenguas, audición y lenguaje, educación especial.

Años 2000: Respuesta a Bologna, se ha alargado de tres  a cuatro años

En Secundaria, un  Master Universitario del Profesorado de E.S.O., Bachillerato, FP, enseñanzas de idiomas, artísticas y deportivas de 60 créditos ha sustituido al protocolario CAP.




2.- Tres o cuatro años?
2.a. Magisterio
Pasar de cinco a tres años no era asumido por las Universidades, y por eso nuestra convergencia con Europa se redujo a Malta y Estonia. El resto de países, incluso los chovinistas franceses, optaron por el sistema anglosajón de Bachelor + Postdegree

En el caso de magisterio, estábamos en un proceso de reivindicación de equiparación con el resto de titulaciones por lo que quedarnos en tres años no era admisible. Así que nos pusimos muy contentos con los cuatro y su equiparación con el resto de titulaciones. NO con la convergencia europea.
Pero la convergencia con Europa hizo que pasáramos de unos títulos muy especializados (educación física, educación musical, lengua extranjera, pedagogía terapeútica y audición y lenguaje) a otros que se ajustaban a las etapas de educación infantil y educación primaria. Las especialidades de unos 90 créditos, las convertimos en menciones de 34 créditos.

2.b El Máster de Profesorado

Si bien la denominación no parece acertada porque se trata de una formación inicial y NO una formación especializada como corresponde tradicionalmente a los másteres; se trata de una formación que supera al olvidado y protocolario CAP.

La formación exige a los licenciados de todo tipo el ponerse a reflexionar sobre la trasmisión del conocimiento, la comunicación, las relaciones interpersonales, los destinatarios y sus formas de aprendizaje.
Además, lo hacen en conversaciones con sus iguales, en trabajos grupos que le exigen la duda y el cuestionamiento de sus ideas y de sus pensamientos metodológicos.

Es verdad que se enfrentan a modos distintos de cómo venían haciendolos durante su carrera y el cambio y la incertidumbre , siempre, produce desazón y desasiego.

3.Propuesta:


3.a. MIR EDUCATIVO SI O NO?

No, porque las realidades laborales de sanidad y educación son distintas y la tradición de los procesos de formación se han realizado de forma distinta.

El médico busca la especialización, mientras que en el magisterio se busca una persona generalista, flexible.
 
Por otra parte, es muy importante que la formación del profesorado se aloje en la Universidad, significa un reconocimiento social y académico y las realidades cambiantes y complejas no necesitan recetas y programas de autoayuda, sino capacidad de análisis y resolución de problemas.

3.b YO

Lo razonable hubiera sido mantener un maestro generalista durante 3 años y luego hacer una especialización de 2 años como en toda Europa.
En este Máster se podían introducir las prácticas supervisadas lo que reduciría el número de estudiantes que hacen prácticas que actualmente hacen unas enseñanzas muy onerosas.


En el caso de Secundaria, el 3+2 convertiría la formación didáctico-pedagógica en una duración más próxima a los maestros de educación infantil y educación primaria. ¿Por qué la formación profesional del profesorado de Secundaria debe ser un anexo a su formación académica mientras que para el maestro de primaria es la parte fundamental?

“Para enseñar, no basta con saber la asignatura”. Además de conocer la estructura del contenido, se precisa conocer cómo aprenden, como razonan los destinatarios.

Se necesita saber lo mejor posible el contenido para poderse ocupar de cómo están aprendiendo e interactuando.

Es como un discurso,  si te lo sabes de memoria puedes atender a enfatizar determinados mensajes, a observar cómo lo está escuchando el público.

4.METODOLOGIA:

Adaptada al siglo XXI. Tenemos una metodología del siglo XIX que no hemos adaptado al s.XXI y no me refiero solo a la cacharrería, al hardware, a la tecnología; sino a la complejidad del mundo actual.
Y no quiero señalar que no haya principios metodológicos que son útiles y universales pero es necesario adaptarlos.
La formación del profesorado debe ser:

4.a.Interdisciplinariedad:

La interdisciplinariedad es consustancial a la educación porque es el futuro. Un futuro en el que es necesaria la paz que procede de la justicia social, un futuro que no puede olvidar el pasado ni el presente y que necesita reflexionar sobre las implicaciones que se derivan de las tecnologías de la información y la comunicación para el ámbito educativo y formativo, para el ámbito social y para el ámbito de las relaciones interpersonales.

El método Contrastes de FAEA para la alfabetización ponía esta interdisciplinariedad en unas materias que no eran el clásico conocimiento del medio”, sino que la interdisciplinariedad venía liderada por las materias instrumentales: lenguaje y matemáticas.

“La lengua y las matemáticas  se convierten en las áreas transversales de un proceso que gira en torno a un centro de interés” (GARCIA&OLDRINI, 2002:250)

“...en el ámbito de las matemáticas se introdúcela multiplicación y la resolución de problemas utilizando operaciones de forma combinada”. (p.253)

4.b. Competencial:

Y no me refiero a las competencias señaladas para las enseñanzas básicas y universitarias.
Como estamos en la semana de la RESME, yo no soy matemático, Me gusta referirme a las 3X como complemento a las 3R (read, wRite, aRithmetic

Explorer, Expression, Exchange

- Capacidad de decisión, autonomía combinada con la capacidad de trabajar en grupo.

Inauguración Facultad de Educación


Edificio.-
Sr. Rector, Sra. Consejera de Innovación, Investigación y Universidad, autoridades académicas, civiles y militares. Compañeros y Amigos.

Se preguntarán por qué una inauguración tres años después de iniciar las actividades docentes; la respuesta es que hasta el pasado día 12 de enero cuando la biblioteca abrió sus puertas, el equipamiento no se había completado.



Fue en mayo de 2012 cuando la esperanza de un nuevo edificio para la formación inicial del magisterio se veía truncada por la falta de recursos monetarios. Era la primavera de las camisetas verdes y de las manifestaciones contra los recortes, de los encierros y las reivindicaciones. En la Facultad de Educación nos juntamos en nuestra cafetería para charlar y compartir nuestras fortalezas: tocar un instrumento musical, exponer nuestros cuadros y nuestras fotografías. Mientras, charlábamos con el vecino. Le llamamos 3E: Espacio de Encuentro y Educación.


Ese encuentro alimentó nuestro sentimiento de comunidad, de tomar conciencia de que para conseguir algo es preciso la participación de todos.

Mi mandato como Decano ha recorrido los años del 2009 al 2017, casi los mismos que duró el proceso de construcción y equipamiento del edificio. Fue el objetivo prioritario de mis dos mandatos porque un edificio no es solo un edificio sino un lugar de encuentro, referencia de una profesión que todos consideran muy importante en el desarrollo de la ciudadanía, pero que no siempre encuentra el correlato en los recursos económicos que se le conceden.

Personalmente he dejado muchas de mis energías vitales, si bien siempre acompañado de otras muchas personas: colegas del PDI y del PAS, estudiantes como puedo contemplar en las fotografías y en los recortes de prensa.
Si echo la vista atrás, percibo que este edificio tiene ya mucha historia. 

Distingo varios momentos:
Previos: 2003- 2006-2008-2009
1.   Junio, 2010  Inicio de las obras
2.   Mayo -junio, 2012, Paralización de las obras por falta de liquidez
3.   Septiembre, 2012 , Apertura de curso ante las obras paralizadas.
4.   Diciembre, 2012, “Abrazo” al edificio, clases en la calle, etc.
5.   Marzo, 2013, Reanudación de las obras.
6.   Noviembre, 2013,  Día de la Facultad en el nuevo edificio
7.   Febrero, 2014, Primeras clases con equipamiento prestado
8.   Diciembre 2016, Equipamiento de biblioteca y de salón de actos

·      En 2003, había leído una carta a los Reyes Magos en el Claustro Universitario en el que les pedía una solución a los problemas de amplitud y de dignidad del espacio que ya teníamos en aquel momento: el edificio construido en 1965 respondía más a la demanda de tener unas “Escuelas Anejas” que a la de disponer de un edificio digno para la Formación del Magisterio ( Recordemos que todavía el franquismo era fuerte y que el magisterio fue una de las profesiones más represaliadas, o quizás la más).
 
·      En 2006, durante el mandato del Rector Felipe Pétriz y de la Decana Carmen Molina se presentó el proyecto del edificio, que rápidamente fue aparcado porque la Expo de 2008 acaparaba ladrillos, cemento y profesionales de la construcción. Y después llegó la crisis.

·      En 2008, el Rector Manuel López se compromete con la Facultad después de que la guía –estudiante Estefanía Dominguez le ayudara a tomar conciencia de la indignidad que suponía para la profesión docente estudiar en las condiciones en que nos encontrábamos. 

·      2009 El consejo de Dirección,  presidido por el Rector López, toma la decisión de llevar adelante el proyecto de Javier Maya  y Estela Arteche que llevaba algunos años en un cajón. Era la primera vez que el Magisterio tendría un edificio propio en la Universidad de Zaragoza. Los estudios de magisterio entraron en la Universidad con la Ley General de Educación del año 1970

·      1 de julio  de 2010. El Periódico de. Aragón. “Comienzan las obras de la nueva Facultad de Educación” que se preveía que estaría acabada en la primavera de 2012

Dos años de esperanzas pero también de incertidumbres  que culminan en…

·      Junio 2012, cuando el Rector comunica ante un Consejo de Gobierno extraordinario la paralización de las obras por falta de liquidez. .

Y es aquí donde comienza mi lucha por no dejar un esqueleto de cemento para la posteridad. Debería decir nuestra lucha porque este edificio no habría sido posible sin la contribución de estudiantes y de personal de la Facultad que siguieron las “locuras” del Decano: manifestaciones en el campus, clases en la plaza San Francisco, peticiones a instituciones, a los ricos de la lista Forbes; sin olvidar el apoyo del Rector López y su equipo.
Y el apoyo moral de sindicatos, asociaciones de padres y madres, profesores, exalumnos de magisterio y todos aquellos que consideran LA ESCUELA PÚBLICA como la mejor inversión que podemos dejar a las generaciones que seguirán.

·       Apertura paralela el curso 2012-13, septiembre 2012, comienza con un recibimiento de los estudiantes ante las obras paralizadas del edificio, que estuvo llena de titulares.
18 de septiembre de 2012. El Periódico de. Aragón
El decano de Educación clama contra la paralización de las obras.
18 de septiembre de 2012. Heraldo de Aragón
El decano de la Facultad de Educación busca financiación en la lista Forbes.
19 de septiembre de 2012. Heraldo de Aragón
El parón de las obras de la Facultad de Educación obliga a los alumnos a estudiar en 8 centros.

·      Durante el mes de Diciembre, 2012, algunas acciones reivindicativas como: una cadena que “Abrazo” al edificio o clases en la Plaza San Francisco.
Aunque a algunos estas actuaciones les parecían poco  adecuadas, porque según ellos “alteran  en  exceso  la  docencia  y  (…) , transmiten  a  la  sociedad  una  imagen poco convincente del  problema en cuestión y  desvirtúan los   argumentos   esgrimidos” parece que consiguieron en el último minuto y de penalty en…
·       
·       la Reanudación de las obras, Marzo, 2013 gracias al Gobierno de Aragón que concedió el crédito necesario para proseguirlas.

·      Noviembre, 2013,  Día de la Facultad en el nuevo edificio
El edificio vacio pero quisimos entrar a verlo porque era mucha la ansiedad que teníamos.

·      En febrero 2014 entramos con las sillas y las mesas que fuimos recogiendo de aquí y de allá, aprovechando todo el material que se encontraba en buen estado y manteniendo la normalidad de nuestro trabajo. Agradecimiento especial a Carlos Rubio, decano de la Facultad de Empresa y Gestión Pública, que insistió en que vieramos el material almacenado, o a Ibercaja cuyas sillas completaron algún aula.

·      Diciembre 2016, Finalmente, con el estrenado equipo del Rector José Antonio Mayoral se finalizó el equipamiento de la biblioteca, el salón de actos y de algunas aulas.

Tres gobiernos de Aragón con diferentes combinaciones y actitudes han participado en su construcción: PSOE-PAR, PP-PAR y PSOE-CHA.

Tres rectores: Felipe Petriz, Manuel López y José Antonio Mayoral 

Se ha tratado de un esfuerzo coral , porque si bien personalmente he dejado casi una década de mi vida en la pelea arriesgando familia, carrera profesional y dignidad personal (como cuando dije públicamente que la idea de pedir dinero a los ricos de la lista Forbes era mía y pense que pronto llegarían los enfermeros del psiquiatrico).
 He tenido el apoyo de muchas personas:
-       A mi equipo que no me decía que NO
-       Al Profesorado de la Facultad que me acompañaba, que me apoyaba
-       Al Personal de Administración y Servicios con su trabajo callado pero lleno de amor y profesionalidad. En el traslado, en adecuar el edificio a nuestras necesidades y soportar algunas de las inconveniencias  que a veces tienen los nuevos puestos de trabajo.
-        A los Estudiantes, principalmente a la promoción de 2012-2016 que me acompañó ante el edificio paralizado para dar una “Lección de Pedagogía” (Mariano Gallego), que después abrazaron el edificio o que en un frío 14 de diciembre se fueron  a la Plaza de San Francisco a dar clases.
-       Pero también debo hacer un recordatorio, restringido a quienes mantuve mayor contacto, para aquellos parlamentarios que escucharon mis desvelos: Carmen Sánchez, Mayte Pérez, Alfredo Boné, María Herrero
-       Y por supuesto al Rectorado de Manuel López que a pesar de voces opositoras y de las dificultades económicas; afrontó el reto y mantuvo la esperanza de que se conseguiría.

Finalmente, tenemos un edificio digno del Magisterio que no es de la Universidad ni de la Diputación General de Aragón, sino de la sociedad aragonesa que lo paga con sus impuestos. Por eso tenemos nuestras puertas abiertas a la colaboración con todos los que se preocupan por la Escuela Pública  y piensan que la Educación con su profesorado, con sus maestros es la mejor inversión de futuro. Sirva como muestra la presencia de 2000 opositores en el concurso para Maestro de la especialidad de Lengua Inglesa del pasado mes de julio. O los congresos internacionales que celebramos. 

Gracias a todos los que habéis aportado vuestro granito de arena, algunos un pedrusco. A algunos porque os correspondía, otros desinteresadamente pero siempre con generosidad porque como yo, creéis que la educación, el magisterio y el profesorado son el principal capital de un pais.

Ahora que mi etapa como Decano acaba, a quienes sigáis en la gestión del día a día, os invito a ofertar el espacio a toda la comunidad educativa, es decir, a toda la sociedad; , a reunir la formación inicial con la permanente, a los aprendices con el profesorado experimentado.
En suma, en convertirlo en un lugar simbólico, en faro, o en arca de Noé para  la educación y para el magisterio.


Quién te enseño a leer no fue un futbolista, ni un cantante, ni un concursante de la TV, SINO UN MAESTRO. Quién modeló  tu PERSONALIDAD además de tu familia, fueron tus MAESTROS Y PROFESORES ..

Finalmente, permitanme un mensaje de cariño a la estudiante , que se implicó elaborando una web, un video reivindicativo y que recientemente le descubrieron un tumor. 

“Te pusiste en contacto conmigo para escribir sobre la nueva Facultad. Siento tener que decirte que no puedo asumir tal privilegio. Cuando lo leí, me entusiasmo la idea, pero poco después me diagnosticaron un cáncer y ha ido todo demasiado deprisa como para poder prestarle atención a tu invitación”.
ANIMÓ COMPAÑERA

Finalmente, agradezco a todos los presentes, a la sra. Consejera, a los Rectores  que me hayais acompañado en este acto, que me hayais regalado vuestra presencia seis días antes de mi (60) sexagésimo cumpleaños. 

COngreso Interuniversitario de Organización e Instituciones Educativas


Bienvenidos a la Facultad de Educación, a la Universidad de Zaragoza y a esta ciudad milenaria.

Esta bienvenida es especial para quienes se han tenido que desplazar más o menos cómodamente. Aunque el tren de alta velocidad llega desde Madrid o Barcelona siempre es necesario saltar de un transporte a otro.

Agradecer a todos los que han hecho posible este encuentro:
-          A los responsables de cada uno de los symposios
-          A los que contribuyen con sus comunicaciones y pósters al intercambio de conocimiento.
-          Y obviamente al comité científico y organizador que ha cuidado todos los detalles incluida una completa e informativa página web.

Para mí, que pertenezco a DOE, al área de Didáctica y Organización Escolar, es un honor estar como autoridad en la presentación de este acto aunque en mi trayectoría profesional yo me haya decantado por la primera parte del binomio.

No obstante, siempre he visto como las decisiones didácticas están relacionadas o condicionadas por la organización escolar. Y en este sentido me permite hablar de este espacio que nos acoge y que fue ocupado hace ahora exactamente tres años Exactamente el. 22/Noviembre/2013

Porque “Un edificio no es un inmueble, sino es el lugar de encuentro, de “ritrovo”, donde se adquiere la identidad, las raíces de nuestra familia profesional.

Por mi convicción de esta necesidad, me he empeñado, me empecinado en que la Educación aragonesa contase con un edificio que simbolice el respeto, la admiración que una sociedad siente por los profesionales de la educación.”

Las instituciones educativas necesitan de un espacio donde generar un clima que favorezca los objetivos, donde echar raíces, donde intercambiar las ideas con los colegas.

La Facultad de Educación desde esos tres años ha celebrado tres encuentros internacionales y varios encuentros nacionales a la vez que seguía cumpliendo sus objetivos de docencia y de investigación. Esto ha sido gracias al espacio que nos permite la simultaneidad de todos nuestros objetivos.

Finalmente, reiteró la bienvenida del Sr. Rector y la mía y de todo el staff de la Facultad de Educación, lamentando que el equipamiento de la sala no haya podido estar a tiempo para este congreso por muy pocos días.


Feliz trabajo, feliz estancia en Zaragoza.

Inauguración del tour de maestros innovadores de Telefónica

-->
Trasmitir la bienvenida y la Disculpa del  Rector que no ha podido estar por una cuestión de agenda de última hora.
Bienvenido a los asistentes.

A esta Facultad de Educación de la Universidad de Zaragoza, que simboliza la consideración que Gobierno de Aragón y Universidad pública tienen por la educación, por el futuro.

Debo agradecer al Gobierno de Aragón el impulso que está dando a la innovación, a la formación del profesorado, a la coordinación entre la formación inicial del profesorado de la UNIVERSIDAD PÚBLICA y los Centros que de él dependen.

Son varios los ámbitos que resaltan esta colaboración con la Consejeria de Educación, Cultura y Deporte: entre las Direcciones Generales de Innovación, Equidad y Participación; así como con la de Personal y Formación del Profesorado, de los que me gustaría dar visibilidad ya que ésta es una de nuestras debilidades:

- Ayer mismo inauguramos un postgrado de INNOVACIÓN Y METODOLOGÍA CLIL
- el miércoles un postgrado sobre Psicomotricidad.
- O la celebración de un curso de coaching educativo en el marco del Postgrado de Educación Socio-emocional.
- En los próximos días se iniciará el de Atención Temprana.
- la formación inicial y continua de los docentes de todos los niveles educativos, especial mención al profesorado de FP

Son numerosas las ocasiones en el que en este edificio, cuyo equipamiento será completo próximamente, hemos acogido congresos internacionales y nacionales referidos a las metodologías activas, APRENDIZAJE SERVICIO (APS )a Flipped Classroom, o las TIC.

O también en el mes de septiembre las X Jornadas de Innovación Docente Universitaria que organiza la Universidad de Zaragoza.

Por tanto, Aragón es INNOVACIÓN, incluso Cesar Bona (maestro del Golbal teacher Price) fue estudiante de la Universidad de Zaragoza, pero también otros muchos, algunos ya jubilados que desarrollaron la LOGSE,  Todos ellos se acercan a esta Facultad y el curso pasado desarrollamos cuatro  Jornadas referidas “Hacia dónde va la educación”.

Conozco personalmente, el interés de la Consejera de Educación por la Innovación y quiero señalar algunas de las 7 acciones  que el Consejo Escolar de Aragón ha propuesto en el pacto educativo:

1. B. Innovación educativa
La innovación tiene que llegar a través de programas institucionales, formación,  proyectos innovadores originados en los centros escolares, acciones innovadoras que el docente aplique en su práctica educativa, intercambios de experiencias innovadoras, siempre con estrategias de inclusión.
Acciones:
1.13. Potenciar cambios conceptuales y metodológicos en los procesos de enseñanza para mejorar el aprendizaje y la función docente, a través de la evaluación y el impulso de metodologías activas (aprendizaje cooperativo, de proyectos, propuestas interdisciplinares, sistemas multilingües, potenciación de la creatividad, etc.).
1.14. Desarrollar temas transversales y programas educativos a través de metodologías activas que impulsen:
-  La coeducación como un principio estratégico para la educación y el desarrollo integral de las personas, así como las prácticas educativas que conduzcan a la igualdad efectiva entre mujeres y hombres y que fomenten el respeto de las múltiples identidades sexuales.
- Hábitos y estilos de vida saludables; acciones de compromiso social  que favorezcan  la integración intergeneracional e intercultural; la convivencia; el desarrollo de capacidades
- El diálogo y el debate con actitudes de respeto hacia las distintas opiniones y formas de entender la sociedad, impulsando una sociedad comprometida y tolerante con las diferencias.
1.15. Promover la enseñanza de las lenguas extranjeras con experiencias bilingües y plurilingües, así como fomentar el uso de las lenguas propias de forma vehicular, estableciendo la acreditación del profesorado y promoviendo su formación.
1.16. Potenciar los intercambios de alumnos y profesores de todos los niveles educativos entre Aragón, las comunidades autónomas y la Unión Europea, en el marco de proyectos educativos promovidos por los centros.
1.17. Desarrollar e impulsar la competencia en el uso de las tecnologías del aprendizaje y el conocimiento para el desarrollo personal y social.
1.18. Desarrollar e impulsar la innovación en todos los centros:
- Incentivando a los que la promueven, dotándolos de recursos humanos y materiales necesarios, favoreciendo organizaciones y currículos flexibles y primando el trabajo en equipo y la autonomía de centro.
- Facilitando la formación del profesorado en innovación a través de procesos de tutorización y de visitas a centros innovadores que sean modelos de referencia.
1.19.  Crear el Centro Aragonés de Innovaciónpara que investigue, aglutine y difunda todas las experiencias que realizan los distintos agentes que participan en la educación.


Por eso, en este ambiente en el que toda la comunidad educativa y de la comunidad académica reflexiona sobre la innovación, de evaluación de las nuevas necesidades de una sociedad compleja; nos pareció interesante acoger la propuesta del TOUR de docentes innovadores de la Fundación Telefónica.




Inauguración congreso coaching educativo

-->

Bienvenida a la Facultad de Educación que en su nueva ubicación acoge a todos aquellos que desean reflexionar y contribuir a la mejora de la calidad de los sistemas educativos y, por tanto, del sistema social.
EN esta semana, Psicomotricidad, Coaching, CLIL, Maestros innovadores. Sin olvidar los postgrados de Master de Educación Socioemocional, Atención Temprana o de la formación Pedagógico-Didáctica para el profesorado y por supuesto la tarea de todos los cursos de ocuparnos de la formación inicial de todas las etapas educativas.
Pero además de la docencia, nuestra obligación también está en la investigación y en la innovación; en servir de acogida a la formación continua de todos los profesionales de la formación de los sistemas formales y no formales, incluso de los informales.

Agradecer la presencia.
 Agradecer a los organizadores.

Organizar un congreso no resulta fácil, pero es algo satisfactorio porque quienes tienen un conocimiento se reúnen para debatir y para progresar. Reunir a 80 personas no es fácil.

Pertenezco al grupo de investigación : Emprendimiento y  Coaching: desarrollo personal y profesional,   más por la confianza en las dotes emprendedoras de su directora, Alejandra que por mi vinculación con el contenido.

Yo siempre he estado relacionado con la Tecnología Educativa. En Red Universitaria (RUTE) cuando nos reunimos partimos del principio de que no hay que ser tecnófilos  pero tampoco tecnófobos. La ciencia se caracteriza por ser crítica. Escuchaba a un investigador del CERN sobre las partes del método científico que se basa en 1) observar y medir, 2) lo que permite elaborar una teoría, 3) que hace predicciones y 4)que éstas deben ser verificadas o rechazadas según el caso.

Con él Coaching, me ocurre como con muchas innovaciones que tenemos en estos días, Flipped Classroom, metodología CLIL, que considero que, en este contexto de predominio de la imagen, nos dejamos impresionar por la novedad sin querer ver los problemas que van surgiendo. Es como con el enamoramiento, que surge sin ver los problemas y que poco a poco hay que ir asumiendo para que el fuego de la relación no se apague.

Por eso, al  Coaching en general y del Coaching educativo en particular  precisa de un recorrido investigador y avalar las bondades que se proclaman. De esta necesidad surge este I Encuentro, esperemos tengan continuidad,  Si queremos que el Coaching Educativo persista, hay que dotarle de investigación rigurosa.

Son varias las tesis y TFM que se desarrollan en el entorno del coaching educativo y el emprendimiento leidas en la Universidad de Zaragoza o por personas vinculadas a la Facultad como Leticia Mosteo.  Invitamos a los asistentes a echar una mano en esta tarea de fundamentación rigurosa a través de la investigación y el estudio académico.


-Leticia Mosteo presentó uno sobre la situación del coaching educativo en Aragón. El año pasado leyó la tesis en otra Universidad, pero esa fue su base.
-Marta Soro otro sobre la vinculación del coaching educativo con el emprendimiento. Ahora realiza la tesis con Jacobo y conmigo.
-Elena Colera ha presentado este año el TFM con esta temática. Dirigida por Ana Rodríguez y yo.
-María Bex le estamos dirigiendo el tema también con una intervención en un centro educativo de Zaragoza Jacobo y yo.
-Las tesis de Patricia Florentín y Noelia Fortuño, presentadas este año, sobre trabajo en equipo y orientación respectivamente  también tocaban el tema.


NO quisiera finalizar mis palabras sin invitaros a reflexionar sobre una idea que me surgió estos días de zozobra que vivimos. (Alepo, Estonia y la OTAN, Putin, Donald Trump, Rajoy, el PSOE, Haití,...)

Me preguntaba si la tendencia de llevar a la escuela el desarrollo emocional, la positividad, la felicidad a la escuela, va  contra de la igualdad de oportunidades que la escuela del s.xx señalaba como finalidad del sistema educativo.

Hemos trasformado la escuela en un play party (un lugar de juegos) donde los niños van a pasarlo bien, a ser felices. Decimos que se puede aprender de forma lúdica, pero lo lúdico incluye las estrategias para que no te maten las fichas (parchis), las estratagemas para comer las fichas del contrario o del adversario.  Y la escuela enseña a la cooperación pero la sociedad la hacemos competitiva, por lo que los hijos de la clase obrera se entretienen pero no reciben los instrumentos para vencer en la vida. Fueron los psicólogos los que empezaron con la importancia del refuerzo, de la emotividad; los pedagogos hablamos de motivación y de orientación; pero los motivados y orientados son los hijos de las clases poderosas o de las pudientes culturalmente.

Buen trabajo y seguiré muy atento las conclusiones de este encuentro.

Inauguración I.D.U. Innovación Docente Universitaria

-->
SRES...
PROFESORES DE LA UNIZAR
PROFESORES QUE NOS RECIBEN A TRAVÉS DE STREAMING

Quiero darles la bienvenida a esta Facultad de Educación que ocupamos hace tres de años.

Hasta ahora no habíamos tenido la oportunidad de acoger estas X Jornadas de Innovación Docente universitaria en la Facultad de Educación, siempre preocupada por dar respuesta metodológica en la formación inicial del profesorado de los denominados niveles no universitarios.

Felicitamos a quienes con el rector Felipe Pétriz  tuvieron la primera idea de organizar este tipo de Jornadas para dar respuesta a los desafíos de renovación del proceso Bolonia.

Ha tenido que ser en el último inicio de curso que estaré como Decano para ofrecer este espacio que es un espacio de todos los que creen en que la educación, la formación es nuestro valor y nuestro patrimonio más importante.

La innovación, la respuesta a las nuevas necesidades o la respuesta más eficiente, es facilitada por las administraciones, por los legisladores; pero nada cambia si sus verdaderos protagonistas, el profesorado, no se empeña en innovar, en responder a los nuevos desafíos.

Por otra parte,las competencias actuales 3X, explorar, expresar e Exchange.

El encuentro es lugar de intercambio, de coordinación por eso larga vida a estas Jornadas