Ambienti di apprendimento e didattiche innovative



Gli fase di studio: lingua e cultura. Ambienti di apprendimento e didattiche innovative


RINGRAZIAMENTI

Stimato pubblico e stimatissime Autorità: secondo il galateo comincio  ringraziando per l' invito. E lo faccio doppiamente, perchè ho avuto l'onore di partecipare al 90 anniversario dell'Istituto Dell’Acqua e ora questo onore aumenta geométricamente con l'invito al Centenario.
Io, un español, que è stato accolto a  Legnarello, contrada que porta i colori rojo y amarillo del escudo de Aragón, mi región. Donde nací y donde he desarrollado toda mi carrera profesional.

che porta il colore rosso e giallo del stenma dell’ Aragona, la mia regione. Dove sono nato e dove ho sviluppato la mia carriera professionale.


TITOLO:

Rappresenta una grande sfida cercare di esaurire in 10 minutos le tematiche enunciate nel titolo che l' organizzazióne ha proposto per il mio intervento,  perchè combina l' apprendimento della lengua con l' innovazióne didáttica nella FP (Yo como pueden ver no soy muy experto en lenguas).
Sono decano di una facoltà di educazióne e professore di didáttica da 40 anni e mi occupo della FP da circa 3 décadi. Per questo, col permesso degli organizzatori e di tutti voi, mi concentrerò sul sottotítolo: Ambiente di apprendimento e didattiche innovative.

Ma il motivo principale di questa scelta è che ,soprattutto nel momento attuale, ritengo che la costruzióne dell' Europa non sia solo una questióne di lingua, ma delle menti delle nuove generazioni, che si formano con la struttura metodológica con la quale le educhiamo.
Voglio fare una dichiarazione di solidarietà con coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame, perchè il futuro dell'Europa e dell' Umanità non stanno nella costruzione di muri, ma nell'abbattimento delle barriere mentali. Barriere che ci rendono meno creativi, in un mondo complesso che invece necessita dell'apporto creativo di tutti per gestire questa specie di nave spaziale che è la Terra  

Dopo questa dichiarazione ideológica, e se volete política,( ma come educatore, come universitario non posso essere estraneo alla realtà che mi circonda), passerò alla parte técnica.

Nel percorso stórico della Giornada di oggi  Passato- presente – futurosono stato collocato nel PRESENTE, però vi assicuro che le mie proposte vengono dal passato, in alcuni casi, ma non generalmente, vengono già realizzate nel presente, e spero che diventino realtà nel futuro.



SVILUPPO DELL'INTERVENTO :
Utilizzerò per il mio intervento riferimenti a siti internet, che potrete consultare per trovare le informazioni inerenti all'argomento e che ho caricato nel mio blog: http://egarciaunizar.blogspot.com

In primo luogo e  sinteticamente, voglio presentare in cosa consiste la FP con questa diapositiva:
(Diapositive)
http://www.todofp.es/dctm/todofp/profesores/formacion-profesional-2014.pdf?documentId=0901e72b818a3cc3
http://fp.educaragon.org/guiaeducativa/guia_educativa1.asp

La formazione professionale in Spagna si frequenta dopo aver terminato della scolarizzazióne obligatoria( E.S.O.) , sebbene esista la possibilità di una FP básica per coloro che non raggiungono gli obbiettivi della scolarità obbligatoria.

La FP prevede due livelli della durata di due anni, con una percentuale importante di formazione effettuata in “Centros de Trabajos” e alcune esperienze di “Enseñanza Dual” (alternanza scuola/lavoro)

-         



(Diapositive) Uno per ogni sito, con corrispondente snapshot.
- Portale del governo di Aragona:
- http://fp.educaragon.org/

- FP portale del Ministero della Spagna:
- tODO FP

- Media Portal Antena3
- http://www.descubrelafp.org/
- http://www.descubrelafp.org/titulosfp/
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- Portale del centro di formazione della FP
- http://moodle.cifpa.aragon.es/joomla1/

- Sudodep
( Red Cooperativa Transnacional de Conocimiento en el Sudoeste europeo de Formación Profesional)
- https://www.sudoefop.eu/
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- Progetti europei: Consorzio Aragona in Europa.
- http://moodle.cifpa.aragon.es/joomla1/features/erasmus/consorcio/organiza
-
Espacios para el Aprendizaje Colaborativo por Retos.
Metodologia: - -
il video dei baschi. ((03:33)
il valore aggiunto è dato dalle competenze, non solo dal contenuto.
Apprendimento collaborativo.
Importanza rivestita dagli spazi, che devonoessere flessibili e rappresentano qualcosa in più di un semplice “spazio”(luogo)
Spazio informativo: per  ricercare informazióni.
Spazio analítico: per confrontarsi, prendere decisioni.
Spazio creativo: per generare idee. progettare, modellare, sbozzare, dare forma
Spazio costruttivo: prototipo di idee
Spazio esecutivo: dove costruire il prodotto finale.
Spazio lúdico: dove l'atmósfera rilassata permetta di lavorare anche a livello emozionale.
Insomma, ANALIZZARE, COMPRENDERE, INTERPRETARE, SINTETIZZARE, TRASMETTERE, DECIDERE, PERSEGUIRE.


(Diapositive)
Collegata al contesto: Las FCT y el programa DUAL, EXPLORER
Competitiva y cooperativa: Los concursos, olimpiadas, EXPRESSION
Intercambi: programmi europeos.  EXCHANGES
-         

I Finlandesi tolgono i muri, le aule e introducono spazi aperti
-          I Finlandesi tolgono le materie, sostengono la interdisciplinarietà
-          Il lavoro cooperativo fa parte del mondo delle imprese.



Spero che il mio discorso li ha servito per il coordinamento proposto dall'Unione europea, la mobilità di studenti e lavoratori dei paesi.

Espero que mi intervento sia servito per sollecitare la curiosità, porque, como decía el pintor aragonés GOYA a través de  un daguerrotipo - que casualmente fu esposto nel Palazzo Leone da Perego, al otro lado del Olona - (Diapositiva)“aún aprendo”  con l'immagine di un vecchio decrepito. Tuttavia, l'apprendimento è necessario coltivare lungo tutta la vita.

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ALTRO:

concezione europea della formazione:

- I vantaggi della formazione duale o alternata.
- La formazione per tutta la vita.
- L'approccio competenze.
- Il coinvolgimento di tutte le parti interessate
- L'e-Learning
- Il riconoscimento dell'istruzione non formale e informale.
-
la cooperazione europea nel campo della formazione professionale (Copenhagen e Bruges)

- La cooperazione tra gli Stati
- Orientamento permanente
- Criteri per la convalida dell'istruzione non formale e informale.
- European ECVET sistema di trasferimento dei crediti (sistemica professionale Istruzione e formazione europeo di crediti) l

metodologia:
L' ambiente di apprendimento deve avvicinarsi alla realtà, simulata o vigilata dal tutor, e  deve prevedere il lavoro in equipe (gruppo), come sempre più succede nelle imprese
         I  gruppi non sono nazionali, non si  costituiscono con gli amici, ma necessitano l'avvicinamento al “diverso”: da qui deriva l' importanza dell' educazione emotiva e interpersonale (sociale).
         Un apprendimento realizzato in uguaglianza  tra uomini e donne.
         Una nuovo tipo di relazióne tra docenti e alunni, nella quale tutti sono apprendisti


Olimpiadi

Quattro studenti di centri di formazione professionale hanno ottenuto medaglie aragonesi nel Olimpiadi National Vocational Spainskills 2017, che si è tenuta per tutta la settimana a Madrid e finito Sabato con la cerimonia di premiazione di gala.

Modalità e progettazione meccanica di raffreddamento.
Termoidraulico e il corpo di riparazione.

In questa edizione, la squadra aragonese ha partecipato a diciotto dei venti cd modalità: meccatronica, progettazione CAD meccanica, tornitura e fresatura, saldatura, riparazione carrozzeria, termoidraulico, sviluppo web, apparecchiature elettriche, l'ebanisteria, falegnameria, parrucchiere, sistemi automotive, cucina, ristorante e servizio bar, pittura dell'automobile, Refrigerazione, giochi 3D e di intrattenimento, e la gestione della rete.

Questi partecipanti sono stati precedentemente classificati nei campionati regionali che si sono svolte nella Comunità maggio 2016.

I vincitori di questo concorso saranno rappresentare la Spagna nella competizione europea (Euroskills, che si terrà a Budapest nel settembre 2017) e mondiale (WorldSkills, Abudhabi, Ottobre 2017).

Questa Olimpiade ha lo scopo di promuovere l'insegnamento della formazione professionale e di migliorare la qualità dell'insegnamento, incoraggiando e motivare gli studenti e gli insegnanti.

Allo stesso tempo, cerca di riconoscere il lavoro degli insegnanti e creare un punto di incontro tra aziende, insegnanti e studenti nelle relazioni tra i diversi centri di formazione sono incoraggiati.

Oltre ai concorrenti, circa trecento studenti e insegnanti provenienti da undici centri intorno Aragona hanno spostato nel corso della settimana a IFEMA, dove si è svolta l'Olimpiade, per allietare la Comunità.


Inauguración del tour de maestros innovadores de Telefónica

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Trasmitir la bienvenida y la Disculpa del  Rector que no ha podido estar por una cuestión de agenda de última hora.
Bienvenido a los asistentes.

A esta Facultad de Educación de la Universidad de Zaragoza, que simboliza la consideración que Gobierno de Aragón y Universidad pública tienen por la educación, por el futuro.

Debo agradecer al Gobierno de Aragón el impulso que está dando a la innovación, a la formación del profesorado, a la coordinación entre la formación inicial del profesorado de la UNIVERSIDAD PÚBLICA y los Centros que de él dependen.

Son varios los ámbitos que resaltan esta colaboración con la Consejeria de Educación, Cultura y Deporte: entre las Direcciones Generales de Innovación, Equidad y Participación; así como con la de Personal y Formación del Profesorado, de los que me gustaría dar visibilidad ya que ésta es una de nuestras debilidades:

- Ayer mismo inauguramos un postgrado de INNOVACIÓN Y METODOLOGÍA CLIL
- el miércoles un postgrado sobre Psicomotricidad.
- O la celebración de un curso de coaching educativo en el marco del Postgrado de Educación Socio-emocional.
- En los próximos días se iniciará el de Atención Temprana.
- la formación inicial y continua de los docentes de todos los niveles educativos, especial mención al profesorado de FP

Son numerosas las ocasiones en el que en este edificio, cuyo equipamiento será completo próximamente, hemos acogido congresos internacionales y nacionales referidos a las metodologías activas, APRENDIZAJE SERVICIO (APS )a Flipped Classroom, o las TIC.

O también en el mes de septiembre las X Jornadas de Innovación Docente Universitaria que organiza la Universidad de Zaragoza.

Por tanto, Aragón es INNOVACIÓN, incluso Cesar Bona (maestro del Golbal teacher Price) fue estudiante de la Universidad de Zaragoza, pero también otros muchos, algunos ya jubilados que desarrollaron la LOGSE,  Todos ellos se acercan a esta Facultad y el curso pasado desarrollamos cuatro  Jornadas referidas “Hacia dónde va la educación”.

Conozco personalmente, el interés de la Consejera de Educación por la Innovación y quiero señalar algunas de las 7 acciones  que el Consejo Escolar de Aragón ha propuesto en el pacto educativo:

1. B. Innovación educativa
La innovación tiene que llegar a través de programas institucionales, formación,  proyectos innovadores originados en los centros escolares, acciones innovadoras que el docente aplique en su práctica educativa, intercambios de experiencias innovadoras, siempre con estrategias de inclusión.
Acciones:
1.13. Potenciar cambios conceptuales y metodológicos en los procesos de enseñanza para mejorar el aprendizaje y la función docente, a través de la evaluación y el impulso de metodologías activas (aprendizaje cooperativo, de proyectos, propuestas interdisciplinares, sistemas multilingües, potenciación de la creatividad, etc.).
1.14. Desarrollar temas transversales y programas educativos a través de metodologías activas que impulsen:
-  La coeducación como un principio estratégico para la educación y el desarrollo integral de las personas, así como las prácticas educativas que conduzcan a la igualdad efectiva entre mujeres y hombres y que fomenten el respeto de las múltiples identidades sexuales.
- Hábitos y estilos de vida saludables; acciones de compromiso social  que favorezcan  la integración intergeneracional e intercultural; la convivencia; el desarrollo de capacidades
- El diálogo y el debate con actitudes de respeto hacia las distintas opiniones y formas de entender la sociedad, impulsando una sociedad comprometida y tolerante con las diferencias.
1.15. Promover la enseñanza de las lenguas extranjeras con experiencias bilingües y plurilingües, así como fomentar el uso de las lenguas propias de forma vehicular, estableciendo la acreditación del profesorado y promoviendo su formación.
1.16. Potenciar los intercambios de alumnos y profesores de todos los niveles educativos entre Aragón, las comunidades autónomas y la Unión Europea, en el marco de proyectos educativos promovidos por los centros.
1.17. Desarrollar e impulsar la competencia en el uso de las tecnologías del aprendizaje y el conocimiento para el desarrollo personal y social.
1.18. Desarrollar e impulsar la innovación en todos los centros:
- Incentivando a los que la promueven, dotándolos de recursos humanos y materiales necesarios, favoreciendo organizaciones y currículos flexibles y primando el trabajo en equipo y la autonomía de centro.
- Facilitando la formación del profesorado en innovación a través de procesos de tutorización y de visitas a centros innovadores que sean modelos de referencia.
1.19.  Crear el Centro Aragonés de Innovaciónpara que investigue, aglutine y difunda todas las experiencias que realizan los distintos agentes que participan en la educación.


Por eso, en este ambiente en el que toda la comunidad educativa y de la comunidad académica reflexiona sobre la innovación, de evaluación de las nuevas necesidades de una sociedad compleja; nos pareció interesante acoger la propuesta del TOUR de docentes innovadores de la Fundación Telefónica.




Inauguración congreso coaching educativo

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Bienvenida a la Facultad de Educación que en su nueva ubicación acoge a todos aquellos que desean reflexionar y contribuir a la mejora de la calidad de los sistemas educativos y, por tanto, del sistema social.
EN esta semana, Psicomotricidad, Coaching, CLIL, Maestros innovadores. Sin olvidar los postgrados de Master de Educación Socioemocional, Atención Temprana o de la formación Pedagógico-Didáctica para el profesorado y por supuesto la tarea de todos los cursos de ocuparnos de la formación inicial de todas las etapas educativas.
Pero además de la docencia, nuestra obligación también está en la investigación y en la innovación; en servir de acogida a la formación continua de todos los profesionales de la formación de los sistemas formales y no formales, incluso de los informales.

Agradecer la presencia.
 Agradecer a los organizadores.

Organizar un congreso no resulta fácil, pero es algo satisfactorio porque quienes tienen un conocimiento se reúnen para debatir y para progresar. Reunir a 80 personas no es fácil.

Pertenezco al grupo de investigación : Emprendimiento y  Coaching: desarrollo personal y profesional,   más por la confianza en las dotes emprendedoras de su directora, Alejandra que por mi vinculación con el contenido.

Yo siempre he estado relacionado con la Tecnología Educativa. En Red Universitaria (RUTE) cuando nos reunimos partimos del principio de que no hay que ser tecnófilos  pero tampoco tecnófobos. La ciencia se caracteriza por ser crítica. Escuchaba a un investigador del CERN sobre las partes del método científico que se basa en 1) observar y medir, 2) lo que permite elaborar una teoría, 3) que hace predicciones y 4)que éstas deben ser verificadas o rechazadas según el caso.

Con él Coaching, me ocurre como con muchas innovaciones que tenemos en estos días, Flipped Classroom, metodología CLIL, que considero que, en este contexto de predominio de la imagen, nos dejamos impresionar por la novedad sin querer ver los problemas que van surgiendo. Es como con el enamoramiento, que surge sin ver los problemas y que poco a poco hay que ir asumiendo para que el fuego de la relación no se apague.

Por eso, al  Coaching en general y del Coaching educativo en particular  precisa de un recorrido investigador y avalar las bondades que se proclaman. De esta necesidad surge este I Encuentro, esperemos tengan continuidad,  Si queremos que el Coaching Educativo persista, hay que dotarle de investigación rigurosa.

Son varias las tesis y TFM que se desarrollan en el entorno del coaching educativo y el emprendimiento leidas en la Universidad de Zaragoza o por personas vinculadas a la Facultad como Leticia Mosteo.  Invitamos a los asistentes a echar una mano en esta tarea de fundamentación rigurosa a través de la investigación y el estudio académico.


-Leticia Mosteo presentó uno sobre la situación del coaching educativo en Aragón. El año pasado leyó la tesis en otra Universidad, pero esa fue su base.
-Marta Soro otro sobre la vinculación del coaching educativo con el emprendimiento. Ahora realiza la tesis con Jacobo y conmigo.
-Elena Colera ha presentado este año el TFM con esta temática. Dirigida por Ana Rodríguez y yo.
-María Bex le estamos dirigiendo el tema también con una intervención en un centro educativo de Zaragoza Jacobo y yo.
-Las tesis de Patricia Florentín y Noelia Fortuño, presentadas este año, sobre trabajo en equipo y orientación respectivamente  también tocaban el tema.


NO quisiera finalizar mis palabras sin invitaros a reflexionar sobre una idea que me surgió estos días de zozobra que vivimos. (Alepo, Estonia y la OTAN, Putin, Donald Trump, Rajoy, el PSOE, Haití,...)

Me preguntaba si la tendencia de llevar a la escuela el desarrollo emocional, la positividad, la felicidad a la escuela, va  contra de la igualdad de oportunidades que la escuela del s.xx señalaba como finalidad del sistema educativo.

Hemos trasformado la escuela en un play party (un lugar de juegos) donde los niños van a pasarlo bien, a ser felices. Decimos que se puede aprender de forma lúdica, pero lo lúdico incluye las estrategias para que no te maten las fichas (parchis), las estratagemas para comer las fichas del contrario o del adversario.  Y la escuela enseña a la cooperación pero la sociedad la hacemos competitiva, por lo que los hijos de la clase obrera se entretienen pero no reciben los instrumentos para vencer en la vida. Fueron los psicólogos los que empezaron con la importancia del refuerzo, de la emotividad; los pedagogos hablamos de motivación y de orientación; pero los motivados y orientados son los hijos de las clases poderosas o de las pudientes culturalmente.

Buen trabajo y seguiré muy atento las conclusiones de este encuentro.

Inauguración I.D.U. Innovación Docente Universitaria

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SRES...
PROFESORES DE LA UNIZAR
PROFESORES QUE NOS RECIBEN A TRAVÉS DE STREAMING

Quiero darles la bienvenida a esta Facultad de Educación que ocupamos hace tres de años.

Hasta ahora no habíamos tenido la oportunidad de acoger estas X Jornadas de Innovación Docente universitaria en la Facultad de Educación, siempre preocupada por dar respuesta metodológica en la formación inicial del profesorado de los denominados niveles no universitarios.

Felicitamos a quienes con el rector Felipe Pétriz  tuvieron la primera idea de organizar este tipo de Jornadas para dar respuesta a los desafíos de renovación del proceso Bolonia.

Ha tenido que ser en el último inicio de curso que estaré como Decano para ofrecer este espacio que es un espacio de todos los que creen en que la educación, la formación es nuestro valor y nuestro patrimonio más importante.

La innovación, la respuesta a las nuevas necesidades o la respuesta más eficiente, es facilitada por las administraciones, por los legisladores; pero nada cambia si sus verdaderos protagonistas, el profesorado, no se empeña en innovar, en responder a los nuevos desafíos.

Por otra parte,las competencias actuales 3X, explorar, expresar e Exchange.

El encuentro es lugar de intercambio, de coordinación por eso larga vida a estas Jornadas

¿Qué significa innovar?



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Innovar significa introducir algo nuevo, pero no todo lo nuevo es innovador. A veces cambiamos para que todo siga igual. Ponerle unos faros cuadrados en lugar de redondos a un coche no es innovador, es un simple cambio. Pero si le pongo unos faros que se mueven según la dirección del coche a fin de tener una mejor visibilidad de una carretera con muchas curvas, entonces si que es innovador.

Innovar en el proceso de enseñanza, NO significa cambiar un libro de texto por unas direcciones de Internet. Innovar en el currículo significa cambiar alguna de las relaciones entre los principales elementos, entre los protagonistas, del proceso de enseñanza – aprendizaje: PROFESOR (o como le queramos llamar) – CONTENIDO  - ALUMNO.
Así encontraremos innovación en los siguientes aspectos, al menos:
        a) Los contenidos: las propuestas de globalización, interdisciplinares, el trabajo por proyectos
        b) Los recursos: utilización de las nuevas tecnologías, el trabajo sin libros de texto, los proyectos que tienen a su entorno los mass-media
        c) Los principios metodológicos: trabajo en grupo, el aprendizaje colaborativo,
        d) La organización: la integración de personas con necesidades educativas especiales, la incorporación de personas de otras culturas a la escuela, la participación de toda la comunidad educativa (alumnos, padres y profesores).
        e) La evaluación: cualquier propuesta de autoevaluación es innovadora.

La flipped classrom supone un cambio en las relaciones entre los protagonistas del proceso de enseñanza-aprendizaje y el contenido, es un cambio en el rol desempeñado por docentes y alumnos en dicho proceso.
La innovación en el flipped classroom es la respuesta a nuevas necesidades como es el crecimiento exponencial de la información, así como la oportunidad que ofrecen las Tecnologías del Aprendizaje y del Conocimiento.
Pero también es necesario la implicación de las familiasasi como de las instituciones para evitar la brecha digital  que se produce dentro de nuestras sociedad de aquellos con menos recursos materiales o con menos recursos.

Innovar significa dar respuesta a una necesidad, ya sea una necesidad nueva o bien sea una nueva respuesta más eficaz o eficiente a una necesidad ya existente.
Y es aquí, en la respuesta a las necesidades donde investigación e innovación se dan la mano.
Como señala el profesor Escudero Muñoz, la innovación tiene que ver con el análisis de las buenas prácticas, así como con la evaluación crítica de los procesos que se están llevando a cabo. Para tal proceso de reflexión es necesario que se realice internamente  pero con la participación de agentes.

La rana y el beso de la princesa.

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Fotografía by A. Fidalgo

Un beso, un solo beso y la princesa transformó a la rana en un príncipe. No sé cómo acaba la historia: si se casaron, fueron a tomar unas cervezas o cada uno fue por su lado. Pero lo que siempre me ha impresionado de la historia es el proceso de transformación.

Claro que el beso no es un beso cualquiera. Primero la persona que da el beso es una princesa, el beso lo da con amor (o compasión), con luna llena y a las 12 de la noche. La rana tampoco es una rana cualquiera, primero tiene que saber que es una rana, tiene que querer ser príncipe y debe querer dejar de hacer cosas de rana para querer hacer cosas de príncipe.

Al profesorado, esta historia nos va como anillo al dedo. La princesa es el profesorado (con perdón por si algún compañero se ofende al llamarle princesa), el beso es nuestra dedicación, la rana es el alumnado y la transformación es el fin del aprendizaje.

¿Cuándo falla la historia?

  • Hay princesas que no les gusta besar ranas, prefieren besar cosas más atractivas.
  • Hay ranas que se creen príncipes, por tanto no buscan ningún beso que les transforme ya que piensan que no es necesario.
  • Hay princesas y ranas que se dan un beso porque son las doce de la noche y hay luna llena, pero ese beso no tiene amor.

Es cierto, que en nuestro contexto hay de todo, ranas que no encuentran su princesa, princesas que tienen herpes labial de tanto besar y por supuesto princesas que han transformado ranas en príncipes.

Muchas personas pensarán que esto es un cuento infantil y además que no es real. Yo pienso que es real, que es una historia que ocurre todos los días y que somos afortunados de ser princesas que tenemos el don de poder transformar a personas en algo mejor, en capacitarlas para ser príncipes y que como tal ejerzan para que puedan contribuir a mejorar el reino en el que viven.


¿De qué depende que una innovación educativa se consolide? Un ejemplo a través de Flip Teaching

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Desde hace más de 30 años se viene afirmando que una determinada innovación educativa va a revolucionar la formación y el aprendizaje. Sin embargo, a medida que transcurren los años, dichos augurios no se cumplen. Lo único que permanece constante es que siempre hay alguna innovación que promete revolucionar la formación.

En la actualidad se dice que Flip Teaching es una innovación educativa que cambiará la forma de entender y aplicar la formación, pero…¿con el transcurso de los años todo quedará en nada? ¿existen algunas variables para saber si se aplicará o quedará como una moda pasajera?

Estos temas son los que se tratan en la conferencia “Tendencias en innovación educativa: La clase invertida, la última revolución” (a las 18 horas del día 14 de enero se retransmite en directo). Esta conferencia se incluye en los actos de la presentación del programa de Mejora e Innovación de la Docencia de la Universidad de Zaragoza, organizada por el ICE de dicha universidad.

En la ponencia hay enlaces donde se puede ampliar información.

Pulsar en FLIP TEACHING  para descargar el material empleado en la conferencia.