#gAmonal, #NOmooc, Genocidio .. Le profezie di Pasolini in #ikaskide14 vía ☆ EZLN ✞ .. ni UN post-it más !!!


Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Pier Paolo Pasolini

Hoy seguimos, pensando, en nuestra participacione en #ikaskide14  .. y traemos dos textos audiovisuales y poéticos desde nuestra perspectiva  ☆ EZLN ✞   Epistemología &; モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá ( @UTSAnaDna, que aportamos al debate .. el primero un poema recitado por Vittorio Gassman de Pasolini "Alla mia nazione" , ahora que fué recién elegido el Presidente del Parlamento Europeo ... del cártel del III Reich al IV Reich .. del PANZER al EURO ... y que habló sin ambages de la preocupación por una guerra en europa .. eso , mientras en Japón se cambia la constitución para introducir la llamada  'auto-defensa colectiva'  (desde el fin de la segunda guerra de invasión nazi fascista japones del mundo ) con la aquiescencia de USA ...   que casualidad que cuando el PIB de Italia y España supera el aleman y el paro aleman era muy superior al de estos paises 2007 .. se "concreta-inventa" una CRISIS que destruye a los PIG's (Italia, Portugal, España, Grecia...) y los pone bajo el yugo de la bota del REICH ( de nuevo genocidio de los pueblos ... del PANZER al EURO? ) .... y la segunda ... un video... sobre una alocución de Pasolini en la  Festa dell'Unità a Milano nell'estate del 1974 ... UN AÑO clave en la #Intransicion franquista deuchstland IV REICH diseñada por Kissinger y Willy Brandt y la fuerzas internas del régimen Juan Franco I  ... kabooommm Carrero !!! ...



Así nos presentan en YouTube ... el texto audiovisual de arriba:

Riportiamo il testo parziale di un intervento di Pasolini ad una Festa dell'Unità a Milano nell'estate del 1974. Lo abbiamo letto nel nostro incontro e vale più di mille spiegazioni: "[...] Questo solo per dare un breve riassunto della mia visione infernale, che purtroppo io vivo esistenzialmente. Perché questa tragedia in almeno due terzi dell'Italia? Perché questo genocidio dovuto all'acculturazione imposta subdolamente dalle classi dominanti? Ma perché la classe dominante ha scisso nettamente «progresso» e «sviluppo». Ad essa interessa solo lo sviluppo, perché solo da lì trae i suoi profitti. Bisogna farla una buona volta una distinzione drastica tra i due termini: «progresso» e «sviluppo». Si può concepire uno sviluppo senza progresso, cosa mostruosa che è quella che viviamo in circa due terzi dell'Italia; ma in fondo si può concepire anche un progresso senza sviluppo, come accadrebbe se in certe zone contadine si applicassero nuovi modi di vita culturale e civile anche senza, o con un minimo di sviluppo materiale. Quello che occorre -- ed è qui a mio parere il ruolo del partito comunista e degli intellettuali progressisti -- è prendere coscienza di questa dissociazione atroce e renderne coscienti le masse popolari perché appunto essa scompaia, e sviluppo e progresso coincidano. [...]". 

Aquí por último
Genocidio 
di Pier Paolo Pasolini
["Si tratta di un intervento orale alla Festa dell’Unità di Milano (Estate 1974). La stesura scritta è dovuta alla redazione di “Rinascita”. Vi si sente la mia “voce” ed è per questo che non escludo dal volume questo scritto ripetitivo e ostinato". - Pubblicato su “Rinascita” il 27 settembre 1974 - Ora in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975]

Vorrete scusare qualche mia imprecisione o incertezza terminologica. La materia - si è premesso - non è letteraria, e disgrazia o fortuna vuole che io sia un letterato, e che perciò non possegga soprattutto linguisticamente i termini per trattarla. E ancora una premessa: ciò che dirò non è frutto di un’esperienza politica nel senso specifico, e per così dire professionale deIla parola, ma di un’esperienza che direi quasi esistenziale.
Dirò subito, e l’avrete già intuito, che la mia tesi è molto più pessimistica, più acremente e dolorosamente critica di quella di Napolitano. Essa ha come tema conduttore il genocidio: ritengo cioè che la distruzione e sostituzione di valori nella società italiana di oggi porti, anche senza carneficine e fucilazioni di massa, alla soppressione di larghe zone della società stessa. Non è del resto un’affermazione totalmente eretica o eterodossa. C’è già nel Manifesto di Marx un passo che descrive con chiarezza e precisione estreme il genocidio ad opera della borghesia nei riguardi di determinati strati delle classi dominate, soprattutto non operai, ma sottoproletari o certe popolazioni coloniali. Oggi l’Italia sta vivendo in maniera drammatica per la prima volta questo fenomeno: larghi strati, che erano rimasti per così dire fuori della storia - la storia del dominio borghese e della rivoluzione borghese - hanno subito questo genocidio, ossia questa assimilazione al modo e alla qualità di vita della borghesia.
Come avviene questa sostituzione di valori? Io sostengo che oggi essa avviene clandestinamente, attraverso una sorta di persuasione occulta. Mentre ai tempi di Marx era ancora la violenza esplicita, aperta, la conquista coloniale, l’imposizione violenta, oggi i modi sono molto più sottili, abili e complessi, il processo è molto più tecnicamente maturo e profondo. I nuovi valori vengono sostituiti a quelli antichi di soppiatto, forse non occorre nemmeno dichiararlo dato che i grandi discorsi ideologici sono pressoché sconosciuti alle masse (la televisione, per fare un esempio su cui tornerò, non ha certo diffuso il discorso di Cefis agli allievi dell’Accademia di Modena).
Mi spiegherò meglio tornando al mio solito modo di parlare, cioè quello del letterato. In questi giorni sto scrivendo il passo di una mia opera in cui affronto questo tema in. modo appunto imrnaginoso, metaforico: immagino una specie di discesa agli inferi, dove, il protagonista, per fare esperienza del genocidio di cui parlavo, percorre la strada principale di una borgata di una grande città meridionale, probabilmente Roma, e gli appare una serie di visioni ciascuna delle quali corrisponde a una delle strade trasversali che sboccano su quella centrale. Ognuna di esse è una specie di bolgia, di girone infernale della Divina Commedia: all’imbocco c’è un determinato modello di vita messo lì di soppiatto dal potere, al quale soprattutto i giovani, e più ancora i ragazzi, che vivono nella strada, si adeguano rapidamente. Essi hanno perduto il loro antico modello di vita, quello che realizzavano vivendo e di cui in qualche modo erano contenti e persino fieri anche se implicava tutte le miserie e i lati negativi che c’erano ed erano - sono d’accordo - quelli qui elencati da Napolitano: e adesso
cercano di imitare il modello nuovo messo lì dalla classe dominante di nascosto. Naturalmente, io elenco tutta una serie di modelli di comportamento, una quindicina, corrispondenti a dieci gironi e cinque bolgie. Accennerò, per brevità, solo a tre; ma premetto ancora che la mia è una città del centro-sud, e il discorso vale solo relativamente per la gente che vive a Milano, a Torino, a Bologna ecc.
Per esempio, c’è il modello che presiede a un certo edonismo interclassista, il quale impone ai giovani che incoscientemente lo imitano, di adeguarsi nel comportamento, nel vestire, nelle scarpe, nel modo di pettinarsi o di sorridere, nell’agire o nel gestire a ciò che vedono nella pubblicità dei grandi prodotti industriali: pubblicità che si riferisce, quasi razzisticamente, al modo di vita piccolo-borghese. I risultati sono evidentemente penosi, perché un giovane povero di Roma non è ancora in grado di realizzare questi modelli, e ciò crea in lui ansie e frustrazioni che lo portano alle soglie della nevrosi. Oppure, c’è il modello della falsa tolleranza, della perrnissività. Nelle grandi città e nelle campagne del centro-sud vigeva ancora un certo tipo di morale popolare, piuttosto libero, certo, ma con tabù che erano suoi e non della borghesia, non l’ipocrisia, ad esempio, ma semplicemente una sorta di codice a cui tutto il popolo si atteneva. A un certo punto il potere ha avuto bisogno di un tipo diverso di suddito, che fosse prima di tutto un consumatore, e non era un consumatore perfetto se non gli si concedeva una certa permissività in campo sessuale. Ma anche a questo modello il giovane dell’Italia arretrata cerca di adeguarsi in modo goffo, disperato e sempre nevrotizzante. O infine un terzo modello, quello che io chiamo dell’afasia, della perdita della capacità linguistica. Tutta l’Italia centro-meridionale aveva proprie tradizioni regionali, o cittadine, di una lingua viva, di un dialetto che era rigenerato da continue invenzioni, e all’interno di questo dialetto, di gerghi ricchi - di invenzioni quasi poetiche: a cui contribuivano tutti, giorno per giorno, ogni serata nasceva una battuta nuova, una spinitosaggine, una parola imprevista; c’era una meravigliosa vitalità linguistica. Il modello messo ora lì dalla classe dominante li ha bloccati linguisticamente: a Roma, per esempio, non si è più capaci di inventare, si è caduti in una specie di nevrosi afasica; o si parla una lingua finta, che non conosce difficoltà e resistenze, come se tutto fosse facilmente parlabile - ci si esprime come nei libri stampati - oppure si arriva addirittura alla vera e propria afasia nel senso clinico della parola; si è incapaci di inventare metafore e movimenti linguistici reali, quasi si mugola, o ci si danno spintoni, o si sghignazza senza saper dire altro.
Questo solo per dare un breve riassunto della mia visione infernale, che purtroppo io vivo esistenzialmente. Perché questa tragedia in almeno due terzi d’Italia? Perché questo genocidio dovuto all’acculturazione imposta subdolamente dalle classi dominanti? Ma perché la classe dominante ha scisso nettamente «progresso» e «sviluppo». Ad essa interessa solo lo sviluppo, perché solo da lì trae i suoi profitti. Bisogna farla una buona volta una distinzione drastica tra i due termini: «progresso» e «sviluppo». Si può concepire uno sviluppo senza progresso, cosa mostruosa che è quella che viviamo in circa due terzi d’Italia; ma in fondo si può concepire anche un progresso senza sviluppo, come accadrebbe se in certe zone contadine si applicassero nuovi modi di vita culturale e civile anche senza, o con un minimo di sviluppo materiale. Quello che occorre - ed è qui a mio parere il ruolo del partito comunista e degli intellettuali progressisti - è prendere coscienza di questa dissociazione atroce e renderne coscienti le masse popolari perché appunto essa scompaia, e sviluppo e progresso coincidano.
Qual è invece lo sviluppo che questo potere vuole? Se volete capirlo meglio, leggete quel discorso di Cefis agli allievi di Modena che citavo prima, e vi troverete una nozione di sviluppo come potere multinazionale - o transnazionale come dicono i sociologhi - fondato fra l’altro su un esercito non più nazionale, tecnologicamente avanzatissimo, ma estraneo alla realtà del proprio paese. Tutto questo dà un colpo di spugna al fascismo tradizionale, che si fondava sul nazionalismo o sul clericalismo, vecchi ideali, naturalmente falsi; ma in realtà si sta assestando una forma di fascismo completamente nuova e ancora più pericolosa. Mi spiego meglio. È in corso nel nostro paese, come ho detto, una sostituzione di valori e di modelli, sulla quale hanno avuto grande peso i mezzi di comunicazione di massa e in primo luogo la televisione. Con questo non sostengo affatto che tali mezzi siano in sé negativi: sono anzi d’accordo che potrebbero costituire un grande strumento di progresso culturale; ma finora sono stati, così come li hanno usati, un mezzo di spaventoso regresso, di sviluppo appunto senza progresso, di genocidio culturale per due terzi almeno degli italiani. Visti in questa luce, anche i risultati del 12 maggio contengono un elemento di ambiguità. Secondo me ai «no» * ha contribuito potentemente anche la televisione, che, ad esempio, in questi vent’anni ha nettamente svalutato ogni contenuto religioso: oh sì, abbiamo visto spesso il Papa benedire, i cardinali inaugurare, abbiamo visto processioni e funerali, ma erano fatti controproducenti ai fini della coscienza religiosa. Di fatto, avveniva invece, almeno a livello inconscio, un profondo processo di laicizzazione, che consegnava le masse del centro-sud al potere dei mass-media e attraverso questi all’ideologia reale del potere: all’edonismo del potere consumistico.
Per questo mi è accaduto di dire - in maniera troppo violenta ed esagitata, forse - che nel «no» vi è una doppia anima: da una parte un progresso reale e cosciente, in cui i comunisti e la sinistra hanno avuto un grande ruolo; dall’altra un progresso falso, per cui l’italiano accetta il divorzio per le esigenze laicizzanti del potere borghese: perché chi accetta il divorzio è un buon consumatore. Ecco perché, per amore di Verità e per senso dolorosamente critico, io posso giungere anche a una previsione di tipo apocalittico, ed è questa: se dovesse prevalere, nella massa dei «no», la parte che vi ha avuto il potere, sarebbe la fine della nostra società. Non accadrà, perché appunto in Italia c’è un forte Partito comunista, c’è una intelligencjia abbastanza avanzata e progressista; ma il pericolo c’è. La distruzione di valori in corso non implica una immediata sostituzione di altri valori, col loro bene e il loro male, col necessario miglioramento del tenore di vita e insieme con un reale progresso culturale. C’è, nel mezzo, un momento di imponderabilità, ed è appunto quello che stiamo vivendo; e qui sta il grande, tragico pericolo. Pensate a cosa può significare in queste condizioni una recessione e non potete certo non rabbrividire se vi si affaccia anche per un istante il parallelo - forse arbitrario, forse romanzesco - con la Germania degli anni trenta. Qualche analogia il nostro processo di industrializzazione degli ultimi dieci anni con quello tedesco di allora ce l’ha: fu in tali condizioni che il consumismo aprì la strada; con la recessione del ‘20, al nazismo.
Ecco l’angoscia di un uomo della mia generazione, che ha visto la guerra, i nazisti, le ss, che ne ha subito un trauma mai totalmente vinto. Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle ss: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare.
* Si tratta dei “no” al referendum con il quale era richiesta, dalla Dc e altri, l’abrogazione della legge sul divorzio. [torna al testo]

 Fuentes: [youtube ]

MOOC, PLE, & EDUCACIÓN ESTANDARIZADA : @eraser en #kmkMOOC (IV) Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá (XXXV)



  "La libertad no es hija del orden sino su madre"
Proudhon
"La verdad tiene estructura de ficción"

"Pienso donde no soy, luego soy donde no pienso."

Jacques Lacan


Hoy traemos a este espacio ... mi intervención , la del torito @eraser alias Juan José Calderón ..  en la Jornada: ¿Se aprende a través de los MOOC? en donostia en el Koldo Mitxelena Kulturunea y organizada por la Asmoz Fundazioa ..  con la estupenda compañía de Ainhoa Ezeiza, Maite Goñí , Mertxe J. Badiola, y Mikel Agirregabiria  de los que iremos trayendo , de a poco, sus intervenciones --   Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá ...   dentro de nuestro trabajo en el garabateo de una propuesta educativo-estética, que pronto plasmaremos en un trabajo colectivo.

La conferencia tiene un apoyo y desarrollo, como siempre nacemos en varios post previos a la conferencia , que dejamos en abierto para la lectura de aquellos que quieran seguir nuestro proceso de desarrollo de la idea que queremos plantear en la conferencia ... dónde terminamos engarzando dos hilos argumentales en nuestra narrativa estética .. los acrónimos .. PLE, ETA , MOOC  y ... ahora el levantamiento de la gloriosa y la rebelión cantonal ... unida a dos visiones estéticas y musicales la euskaldun de "Ez Dok Amairu"  y la andaluza de "El Manifiesto de lo borde" , ejemplificadas en dos temas de Lurdes Iriondo y SMASH ... disfrutenla , aunque el sonido anda bajito .. ;-)

aquí tienen los enlaces previos :

lunes, 25 de noviembre de 2013#kmkMOOC ¿Se aprende a través de los MOOC ? . #12D Jornada gratuita organizada x @asmozF . Donostia con @ainhoaeus @euskaljakintza @mertxejbadiola @agirregabiria @eraser

martes, 26 de noviembre de 2013#kmkMOOC ... finishing MOOC ? How Many Students Are Completing Free Online Courses? infografía

****(EL CUERPO DE APUNTES DE LA CONFERENCIA*** jueves, 12 de diciembre de 2013#kmkMOOC (II) : Garabateando apuntes para una intervención estética .. MOOC en Donosti desde Zeviya CalYFlato IndePendiente

viernes, 13 de diciembre de 2013 #kmkMOOC (III) Todo sirve ... enseñar a desaprender @josi #sarekuntza.. Lolo Rico ...bibah er mal, bibah er capital!!! 

lunes, 23 de diciembre de 2013: MOOC, PLE, & EDUCACIÓN ESTANDARIZADA : @eraser en #kmkMOOC (IV) Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá (XXXV)
  (leer más...)

 Fuente: [asmoz ]

#kmkMOOC (II) : Garabateando apuntes para una intervención estética .. MOOC en Donosti desde Zeviya CalYFlato IndePendiente


 "La libertad no es hija del orden sino su madre"
Proudhon

"La verdad tiene estructura de ficción"

"Pienso donde no soy, luego soy donde no pienso."

Jacques Lacan


Hoy tenemos encuentro en Donostia .. del que escribimos el lunes, 25 de noviembre de 2013 en
#kmkMOOC ¿Se aprende a través de los MOOC ? . #12D Jornada gratuita organizada x @asmozF . Donostia con @ainhoaeus @euskaljakintza @mertxejbadiola @agirregabiria @eraser.




Aquí vamos a dejar enlaces y apuntes para nuestra parte de la intervención, teniendo en cuenta que por nuestro limitado tiempo sólo podremos apuntar lo que vaya surgiendo de las anteriores intervenciones ...y lo que surga de nuestra mente y corazón ... como diría Oteiza en esos momentos .. Los apuntes que hemos llevado a  los hemos dejado en primer lugar ... y ahora una serie de enlaces ... que ... se insertan en nuestro trabajo en el que llevamos enreaos hace años ... nuestro proyecto global Epistemología &; モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá

1) ETA , ETA ... , E.T.A. ... acrónimos y señalamiento, desvelamiento y ocultamiento ...

2) M .
El vampiro de Dusseldorf ... 
MCM's vs. culturas populares
              sociedad del Espectáculo .. Jacques Lacan ... sábado, 6 de febrero de 2010
La pura verdad... Boicot en clase de Jacques Lacan (1972)... si son cosas verdaderas, llegarán al corazón.
 



3) Roger Schank "El aprendizaje OCURRE cuando alguien quiere parender no cuando alguien quiere enseñar " .... (2008)... CCK DOWNES-siemens ...

O . C . U.  R . R . E .

4) O.
Online Web 2.0 vs. colectivo, en red ...invisible
NSA ------- CNA ----------Mandela y el robo de la estatua en Bilbao ...  #guerrillaOníRICA
......................................................PERSONALIZACIÓN ..............................................

Estamos pues en la posibilidad de una apertura más allá de lo que acostumbramos a tratar ideológicamente . La clave para mi, ahora, es que "abierto no es lo contrario de cerrado". Aunque todas esas definiciones matemáticas nos puedan sonar a chino, no es así, ...aunque lo es. En la vida cotidiana y los espacios populares si se viven esos conceptos, se habitan, se con-penetran... La apertura total...un poné:
Por ejemplo lo que hace rica en un límite diferente a la música popular es el hecho de no estar escrita...por ello las variaciones son ...en principio, infinitas. Al no pertenecer a lo que podríamos llamar con Blanchot o McLuhan: "el ejército de lo escrito". Baste hablar, por ello de algo concreto, de los distintos tipos de fandangos, y tened en cuenta que el fandango es un palo de entre muchos que tiene el flamenco y el flamenco es sólo una parte de la música tradicional andaluza (seguiriyas, saetas, sevillanas, coplas, villancicos, campaniñeros, trilleras, nanas, bulerías, malagueñas, verdiales, soleares, zambras, cantos de mulero, cantos de meceó, tanguillos de cádiz, los cantes de ida y vuelta, caña, polo, romance, alboreá, farruca, garrotin, bambera, peteneras, granainas ....) . 


 ...tiene que pelearse con el cante ...  cuando SE TIENE LA INTELIJENCIA EN EL CORAZÓN ...

La ciencia del XIX ... un constructo ... epistemología anarquista ...Feyerabend ...

Funeral Compañíagrabado satírico
"Funeral de la Compañía de Jesús"
Grabado satírico de 1773

5) EL MOTIN DE ESQUILACHE ... 1766 : http://personal.us.es/alporu/historia/motin_esquilache.htm 

LA EXPULSIÓN DE LOS JESUITAS ...  1767 ... y la pesquisa SECRETA  http://personal.us.es/alporu/historia/jesuitas_expuls.htm#pesquisa

LA REFORMA DE LA UNIVERSIDAD ...  1767 ....  http://personal.us.es/alporu/historia/jesuitas_expuls.htm

...movimiento prusiano y creación de la escuela pública , ...  sábado, 30 de noviembre de 2013
Universidad S.A. . Documental ...#factorU ...  .... ver punto 7)

6) C.
Curso vs. aprendizaje colectivo ... culturas populares tiempos y lugares cotidianos ...
............................la falsa DISRUPCIÓN y transformación "aparente" ... bajo la lección PRUSIANA 

* jueves, 22 de noviembre de 2007
De las revoluciones a las disvoluciones. Frente a los cerrojos y los formatos propietarios: la apertura. (I)




MOOC, MOODLE, LMS .... cárceles ...

Y , para que vean, que no es una cosa mía lo del sistema de control les transcribo una entrevista. muy interesante, que le hizo en 2008 Mercé Molist en "Reports" (2008) a su creador Martin Dougiamas , que no olvidemos venía del equipo de WebCt .. que al final se fusionó como BlackBoard ..

"No hagáis distinción de persona en el juicio; así al pequeño como al grande oiréis."

La Biblia Deuteronomio, 1:17


miércoles, 7 de noviembre de 2007
A la cárcel con l@s crític@s!!! Poetas, escritores, humoristas, ilustradores y libertad de expresión.
7)  lunes, 4 de noviembre de 2013
#Educación ? pa' qué! . Video ilusionismo social. Jornadas Internacionales de Autogestión
8) miércoles, 10 de noviembre de 2010
La exigencia de que AUSCHWITZ no se repita es la primera de todas en la educación: Paideia: 32 años de ideario educativo anarquista
 
9) Benedetti y Viglietti: A dos voces... (minuto 3:09) http://youtu.be/OZxfgTcPr74?t=3m9s


10) RELEVANTE, PERTINENTE, COHERENTE , IMPORTANTE , NECESARIA ...

11)  POR QUÉ TANTO CRÍO ? ...

martes, 23 de abril de 2013
ESkola 2.0 & #Sarezkuntza (II): arañas y ratoncitos ... Utsa moldatzeko joak, Oteiza vs. Valverde
 
12) la tarea es  .... Educación ... transformar la educación y abrir las nuevas escuelas ... ahora la tarea es ir todos a la escuela ...


"mientras no tengamos educadores para el niño creo que es un error parir más niños ...si no sabemos hacerlos hombres por qué tanto crio. Mira te lo voy a explicar de otro modo ... el niño no tiene la cabeza en un sitio y el corazón en otro, como nosotros ... como un modelo para hombre, y no hay educadores educados para educar a este niño  ..lo grave de esta dicotomía , de esta separación del pensamiento y de la acción es que resulta casi imposible de reparar , el arte...  [TO BE CONTINUED]

 ... nacen días sin fin ... el hombre escribe Heminghway no está hecho para la derrota, puede ser destruido, pero no vencido.


Debes construir la lengua q habitarás y debes encontrar los antepasados que te hagan más libre

Llamamiento y otros fogonazos

Pero no hay educadores educados para educar ...

Opúsculo) 

Por último un tema de "SMASH" .. un grupo que andaba cerca de los tiempos de Oteiza y de "EZ Dok Amairu" ... en su versión de Zeviya ...  con su "manifiesto de lo borde"  ...que es el engarce, encaje, enreo .... en el que trabajamos para la creación desde Zeviya del proyecto de Oteiza ... su laboratorio de estética comparada ... que hemos llamado sureñamente desde el Norte de África  ;-) UTSAlab : martes, 19 de noviembre de 2013
@UTSAlab (II) , Ilusionismo social (I) & #ROBOticIBERIA (III) #euroboticsweek13 : ☆ EZLN ✞ ... la invasión de los ladrones de cuerpos... sobre estética y astucias . Borges .. #Universidad es #educación ? @UTSAlab ... en colaboración con el sur de Europa...  Ikaskidetza en Gipuzkoa ...

martes, 10 de diciembre de 2013
Andalucia mortal ... ni somos verticalistas ni unos enanos ... es preciso confesar que hacen farta las pistolas. Infografías educación y mortalidad

Smash "Ni Recuerdo, Ni Olvido"



Y como última addenda .. la letra de la primera canción de este post de Lurdes Iriondo

Ai gaua, zer dezu isiltasunean?
Triste jartzen dezu bihotza,
iluntzen diguzu gogoa,
bakardadean haizeak negar egiten du
itsasoa mutu geratzen da zu iristean,
ai gaua, zer dezu isiltasunean?
Zuk oroitarazten didazu
bizi dugun mundu hau iluna dala,
bildur, gorroto, gaiztasun,
injustizi triste asko bai badirala
ai gaua, zer dezu isiltasunean?
Baina gauez amets egiten det
bihar goizez mundua hobea izando dala,
gizonen gau beltzean
pake itxaropen eta maitasun berri bat piztuko dala.
Gauean isilean argiaren promesa,
bihar goizean,
gauean isilean argiaren promesa,
gizonen gau beltzean.

LETRA TRADUCIDA

¡Ay, noche!
¿Qué te ocurre en el silencio?
Pones triste el corazón.
Nos oscureces la mente.
En la soledad el viento llora.
El mar se queda mudo al venir tú
¡Ay, noche!
¿Qué te ocurre en el silencio?
Me haces recordar que también es oscuro
este mundo en el que vivimos,
que hay mucho miedo, odio,
maldad e injusticias tristes.
¿Qué te ocurre en el silencio?
Pero, de noche, yo sueño
que mañana por la mañana el mundo será mejor,
que, en la negra noche de los hombres,
la paz, la esperanza y un nuevo amor renacerán,
que, en la negra noche de los hombres, renacerá la paz
En la noche, en el silencio, la promesa de la luz,
mañana por la mañana.
En la noche, en el silencio más absoluto,
la promesa de la luz en la noche negra de los hombres!
Fuente: [ VARIAS ]

Jorge Oteiza documental -.. andamos pensando Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá (XXXIII) ..com.RAP(h)ADA way of life KKK

 

El trabajo humano es conocimiento: conocer y transformar
Hermanarse con la naturaleza y llegar a desvelarla
Crear de la negacion lo positivo 
Y tomando la contradicción por ley continuar avanzando

dónde está el hombre?... dónde está el hombre ?

(Oteiza .... se creó a si mismo ... como hizo un San Ignacio , como hizo un Nietzsche. [del video] ) ...

Despues de que ayer asistiéramos  al curso de Transformaciones . Arte y Estética desde 1960.. y que contempláramos el trabajo de William Christenberry uno de los pioneros fotógrafos en color del Kodachrome way of life .. y los del KU KUX KLAN  .. y de un joven artista árabe marroquí Younés Rahmoun .. y su redireccionamiento orientación vital de su obra hacia la MECA ...  dialogando entre visiones .. gracias al buen quehacer der comisario Juan Bosco Diaz de Urmeneta.

Hoy traemos a este espacio para continuar con nuestro trabajo sobre Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá  , Jorge Oteiza documental Oteiza: 1908-2008 Dokumentala. Jorge Oteiza handia 2009ko irailak 30 Hamar urte bete dira Jorge Oteiza artista handia zendu zela. Eskultore, poeta, filosofo eta bokaziozko arkitektoa, Oteiza XX. mendeko artistarik esanguratsuenetako bat izan zen.  .. me encanta esa canción con la que empieza el documental .. esa cancion de los franceses de Orio ... esperamos que todo se vaya sedimentando en nuestro proyecto desde @bitiji @toreandopajaros & @ikaskidetza .. de nuestro @UTSAlab .. pero eso ya lo veremos..

Recordando, tambien algunas cosillas como  el posteito del miércoles, 14 de agosto de 2013 #POSTikaskide13 No pido mucho .. Garabateando ando ..(I). Jornadas Aprendizaje Informal ... Donosti #ikaskide13

o el del viernes, 21 de junio de 2013 La muerte (VII) #ikaskide13 Krishnamurti -Los problemas de la vida ... La energía del cuestionar y la atención. (II)

o el del  lunes, 17 de junio de 2013 Contra Franco pensábamos mejor ...homenaje a cataluña ..no pido mucho (II). CEISA Alfonso Ortí #ikaskide13 LA MUERTE (V) 

o el del martes, 23 de abril de 2013 ESkola 2.0 & #Sarezkuntza (II): arañas y ratoncitos ... Utsa moldatzeko joak, Oteiza vs. Valverde

o el del sábado, 25 de mayo de 2013 Ez Dok Amairu: .. Quiero morir por algo (I) : Gora Euskadi Askatuta ! / Bibah Andalucía Libre! . Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá 


(leer más...)
Fuente: [ EITB y otras ]

No es el amor lo que sustenta una relación .. es el modo de relacionarse. Los principios de ilusionismo social


El conocimiento libera  la acción (rompiendo los límites de lo posible) y la acción desencadena el conocimiento (viviendo lo imposible) y el sentimiento sirve de catalizador de los imaginarios.
Por tanto, como plantea E. MORIN (2001:46-47) “las unidades complejas, como el ser humano o la sociedad, son multidimensionales; así el ser humano es a la vez biológico, psíquico, social, afectivo y racional. La sociedad comporta dimensiones históricas, económicas, sociológicas y religiosas... El conocimiento pertinente debe reconocer esta multidimensionalidad e insertar en ella sus datos”
El futuro sin pasado es el paraíso, nuestra autonegación absoluta. El pasado, el presente y el futuro por separado es el progreso lineal, la negación de la complejidad. El presente sin futuro tiende a convertirse en inmediatismo; aquí te pillo, aquí te mato. El futuro sin presente es la pura evasión; el espectáculo de lo que nunca llega. El presente sin pasado es el conformismo de dejar las cosas como están; la seguridad de lo posible.
El conocimiento no va separado de la propia acción ni del sentir, son la misma cosa, no hay  momentos separados como plantean las ciencias sociales de corte estructural, van unidos, no se puede pensar por separado, el pensar, la acción, la participación y los sentimientos, porque eso sería algo ficticio que en el mundo no pasa, y lo que queremos son formas de hacer que nos ayuden a transformar el mundo. Separando conocimiento, acción y sentimiento, sujetamos a los sujetos a la  acción y a los que intervienen al conocimiento, o en el mejor de los casos provocamos desdoble de personalidad tipo sicosis (cuando sentimos la esquizofrenia de este desdoble).
Cuando separamos el PENSAR del sentir y del hacer, estamos trabajando PARA un colectivo, la sociedad, un movimiento, unos ideales..

UNILCO, espacio nómada .


"Hijo mío, la felicidad está hecha de pequeñas cosas:
Un pequeño yate, una pequeña mansión, una pequeña fortuna."

 "Él puede parecer un idiota y actuar como un idiota,
pero no se deje usted engañar, es realmente un idiota."

"Estos son mis principios. Si no le gustan tengo otros."
Marx



Hoy he recordado la importancia de las formas de relación, para cualquier conceptualización/acción ahora que estamos preparando nuestra participación en las Jornadas de Autogestión , a la vez que nuestro laboratorio de estética con las compañeraos de Ikaskidetza .. que se desarrollaran a lo largo de la última quincena de Noviembre a lo largo y ancho del mundo mundial .. , y he recordado, un artículo que se trabajó bastante en UNILCO,  espacio nómada , que surgió en los 90 del Colectivo de Estudios Marxistas en la Facultad de Geografía e Historia de la Universidad de Sevilla (y mi participación en algunos textos sobre participación, investigación acción participativa y culturas populares)... que posteriormente se transformaría en Ilusionismo social . así que aquí traemos para su lectura el texto :

Los principios del ilusionismo social. Javier Encina, Mª Angels Ávila, Marta Dominguez y Rosa Alcón. UNILCO. Espacio nómada


Los Principios de ilusionismo social from Eraser Haikus

Que será eso que damos en llamar el "bien pensar" ? ..en el artículo contestan así:

 El “bien pensar”.
Éste es el modo de pensar que permite aprehender de forma conjunta el texto y el contexto, el ser y
su entorno, lo local y lo global, lo multidimensional, en resumen, lo complejo; es decir, las
condiciones del comportamiento humano. Nos permite asimismo comprender las condiciones
objetivas y subjetivas (self-deception, enajenación por la fe, delirios e histerias).(leer más...)

Fuente: [ ilusionismo social]

Jartos de la gadgetización de la #educación … el gran gadget es un CEREBRO SANO y LIBRE ..#nodistraigas



"Aprender sin pensar es inútil. Pensar sin aprender, peligroso".
Confucio

¡Atrévete a pensar!".
  Immanuel Kant

"Obrar es fácil, pensar es difícil; pero obrar según se piensa, es aún más difícil".
Johann Wolfgang von Goethe

"Nuestros cerebros parecen estar organizados para hacer comparaciones aleatorias de los contenidos de nuestras memorias. Soñar despierto permite que el proceso entre en caída libre. De repente, hay una nueva idea, nacida con intensa emoción. No podemos organizar este proceso, pero sí es posible distorsionarlo o incluso eliminarlo.”
 James Whyte Black (14 de julio de 1924 - 22 de marzo de 2010), farmacólogo británico.

Este tema , con el que comenzamos hoy es de "La Polla Records" un grupo de irreverente nombre , e irreverentes letras ... comienza este tema "No somos nada" ... con una identificación en negativo ...  pero en la introducción habla de una aldea de galos irreductibles .. cuya única arma NO ...no es ni un móvil (compañías de comunicación ) ni un gadget , ni una pistola, ni un ejército, ni un software, ni una metodología pedagógica disruptiva, ni edupunkis,  ni crowdfundig, ni expansiones y extensiones de mechas, ni un juguetito de última generación, ni videización,  ni gamificación, ni MOOCización, mleaningIzación, WEBDOSCERIZACION , estandarización,  autoritings tools, .... que si que son muy bonitos , mu moennoss.. y tal y tal .. pero NO SOMOS NADA ... al final los pueblos y las gentes RESISTEN y avanzan con una SUPER ARMA del FUTURO de ciencia ficción ...EL CEREBRO ...
Cuantas generaciones de profesores y de alumnos perdiendo su precioso tiempo en aprender herramientas obsoletas de partida, cuantos millones de euros que no teníamos perdidos en la web doscerización de las aulas ., pizarras digitales, miniportátiles caducos, .....LLENÁNDOLAS DE CHATARRA OBSOLETA QUE LE SOBRABAN A LAS COMPAÑÍAS DE HARDWARE Y SOFTWARE ...

con nuestro dinero, con nuestro esfuerzo, con nuestro tiempo , con nuestros cuerpos , con nuestro corazón, con nuestras mentes... ya estamos cansados de distracciones innecesarias , de falsos ídolos y gurúses, de falsas disrupciones de alto estanding ... los gadgets q resistan son los q usen la gente ... que en suma se reducen en una pequeñita "ley" lo que potencia la comunicación entre cerebros y cuerpos ...

Jartos de adornar el proceso de vivir , y aprender a vivir, hablemos de lo obvio , de lo más importante ... crear seres humanos SANOS y LIBRES ...  llenamos durante años en las escuelas de  libros con maletas que quiebran sus ESPALDAS Y SUS CUERPOS enseñándoles pronto A SER sumisos , con la CARGA inscrita pRONTO EN SUS CUERPOS ... y en su cerebro les cargamos con contenidos, ideas , a las mentes y CEREBROS de nuestros infantes  segunda inscripción en el CUERPO de la sumisión... cuando no le dimos , como debíamos hacer como es nuestra obligación , primero herramientas para pensar y para manejar la información y su infoxicación, que van a SUFRIR a lo largo de TODA su vida ( TV, Internet, gadgets, móvils, prensa, ...) ... THINK THINK THINK ... el olvido, el largo (e intencionado?) olvido ... permanente ...

"La gente no quiere pensar. Quieren entregar el mando de sus vidas para que otros tomen las decisiones por ellos" decía Sara Northrup Hubbard ... un dicho popular dice  "Creí que pensando viviría mejor. Luego pensé mejor y me decidí a vivir". ...
Ayer pude escuchar un debate en un canal de televisión de clara inspiración ideológica, como todos, Intereconomía sobre educación  (ahora que se anda aprobando otra nueva ley para educar en calidad y exceLENCeria ..otra más ) ....la OBSESIÓN por iMPONER a nuestros infantes , las ideas de sus progenitores es lo MAS TERRIBLE de toda la discusión ... obviar eso es obviar lo básico .. NUESTRAOS HIJAOS NO son NUESTROS .. no son ZAPATOS .. a los que pintarlos del color de los nuestros ... que nos da derecho a INOCULARLOS CON NUESTROS VIRUS MENTALES ? ... les clavamos tacones de aguja en sus cerebros, que destrozan sus columnas vertebrales libres ...para q sean guapos y como YO mando que soy su dueño, como DIOS manda, como el PAIS manda, como  ... posesiones iNFERNALES ENDIOSADAS (religiones, ideologías, artefactos de control, leyes , curriculums...)

Como decía Yuri Gagarin , "Perder un cerebro no es como perder un zapato" , y andamos perdiendo miles y millones de ellos metiéndolos en cajas de PRODUCCIÓN DE MAQUINARIA HUMANA para EL CONSUMO , mercancia humana de sectas, ideologías, mafias, cártelees y corporaciones y ....

así que .. dentro de nuestra propuesta Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá  ...  acabaremos, de modo peripat-éⓣⓘⓒo  .. como termina el tema musical que abre el post ...  "vosotros veréis que hacéis, nosotros ya veremos" ...
“Antes de encontrar lo absurdo, el hombre cotidiano vive con finalidades, con un afán de porvenir o de justificación (no se trata de con respecto a quien o que). Valoriza sus probabilidades, cuenta con el más tarde, con el retiro o el trabajo de sus hijos. Cree todavía que se puede dirigir algo que hay en su vida. En verdad, obra como si fuese libre, aunque todos los hechos se encarguen de contradecir esa libertad. Pero después de lo absurdo todo se desquicia. La idea de que 'existo', mi manera de obrar como si todo tuviera un sentido (hasta si, llegado el caso, dijese que nadie lo tiene), todo esto se halla desmentido de una manera vertiginosa por la absurdidad de una muerte posible. Pensar en el mañana, fijarse una finalidad, tener preferencias, todo ello supone la creencia en la libertad, aunque a veces se asegure que no se la siente. Pero en ese momento se muy bien que no existe esa libertad superior, esa libertad de ser que es la única que puede fundamentar una verdad. La muerte aparece como la única realidad. Después de ella ya no hay nada que hacer. Ya no tengo la libertad de perpetrarme, sino que soy esclavo, y sobre todo, esclavo sin esperanza de revolución eterna, sin que pueda recurrir al desprecio. ¿Y quién puede seguir siendo esclavo sin revolución y sin desprecio? ¿Qué libertad en su pleno sentido puede existir sin seguridad de eternidad?”

Albert Camus 

“Los seres humanos nos convertimos lentamente en las imágenes que llevamos en nuestras mentes”. Jerry Mander

Hacia un SISTEMA CYBORG-CANNIBAL (I) : Measuring the Information Society. Informe ICT … España en el puesto 28 .



Hoy traemos a este espacio el informe de ICT titulado  "Measuring the Information Society." de la International Telecommunication Union correspondiente a 2012. España ocupa  el puesto 28 ...  y  muchas otras cosillas habría que reseñar  ... pero dejaremos, de momento,  el otro lado de la balanza, la geografía del desenchufe ...  la geografía del
HAMBRE DESCONECTADA ... más que brecha digital ...más que del tercer entorno, o sociedad de la información , nosotros hablaríamos de un SISTEMA CYBORG-CANIBAL (Sociedad de la Información o sociedad del BIT 1984? )  ... un sistema tecnológico (que no es más que un sistema epistemológico de una oligarquía de control mundial) que CONSTRUYE HAMBRE, POBREZA E INFELICIDAD  (una vez producida la FISIÓN NUCLEAR FRIA del capitalismo comunista .. o el comunismo capitalista CHINA=USA=RUSIA) ... y todo ello, mientras Obama y USA , andan entreteníos intentando evitar la SUSPENSIÓN DE PAGOS USA ...


También nos gustaría reseñar lo que supone individualmente el costo de la conexión a internet de banda ancha mensual  en el planeta .. en la que España está en el puesto 33 :

1. Macao China -- .2% of GNI per capita
2. Kuwait -- .4%
3. United States -- .4%
4. Switzerland -- .6%
5. Luxembourg -- .6%
6. Andorra -- .6%
7. United Kingdom -- .7%
8. Japan -- .7%
9. Norway -- .7%
10. Hong Kong -- .7%

(...) y de nuevo en el otro lado de la lista ...


1. Cuba -- 386.9% of GNI per capita
2. Solomon Islands -- 280.2%
3. Afghanistan -- 221.3%
4. Niger -- 210.2%
5. Madagascar -- 177.8%
6. Malawi -- 169.7%
7. Papua New Guinea -- 150.5%
8. Mozambique -- 149.3%
9. Sao Tome & Principe -- 103.0%
10. Togo -- 101.2%


(leer más...) Fuente: [nternational Telecommunication Union ]

Mi primera clase (III). La ceguera … libres de esa frivolidad de los exámenes. Jorge Luis Borges .




"A algunos hombres los disfraces no los disfrazan, sino los revelan. Cada uno se disfraza de aquello que es por dentro."

"Todo argot es metáfora, y toda metáfora es poesía."

Chesterton


GonzaloGonzalo @teofrasto
Químico de profesión, psicólogo por afición y runner los ratos libres. Interesado en el comportamiento humano, la educación, el Ajedrez y la buena literatura.
Hoy que se ha presentado en España  por el nuevo ministro de Educación un "punto neutro de recursos educativos"  que como decíamos en twitter
.. y que más bien parece un nombre eufemístico que apunta y recuerdo como a un punto de tratamiento de basuras   y que tambien hemos conocido esta noticia ... ese nombre tan extraño para hablar de un repositorio de recursos digitales ... y que además también hemos conocido esta noticia
...  traemos a este espacio, algo de sentido estético en esta rancia colonia casposa de USA y ALEMANIA (IV REICH), un mundo que condena al 90 % del propio mundo a la ceguera y la miseria , la pobreza y el hambre  .. estos cristianos adoradores del becerro de oro , sólo para elegidos !!! ...   traemos hoy gracias al twittero @teofrasto  uno de los amigoas con el que aprendemos en red .. para continuar con nuestra serie sobre nuestra primera clase si fuésemos profe de escuela  .. que comenzó el  jueves, 19 de septiembre de 2013 conMi primera clase: Durruti ... Conservadores & Liberales , Repúblicanos & Franquistas, PSOE & Partido Popular &CIU ... el cártel Entrevista 24 JUL 1936 y continuó el domingo, 29 de septiembre de 2013 con Guillotine, Gipsys, Noires , Africaines ... education jacobin ?... Lettre à la république (Carta a la república) . Kery James 

La primera una entrevista periodistica a un anarquista ibérico de la CNT de la república española  , la segunda un videoclip de un joven negro  habitante de la república jacobina francesa y por último, hoy,  una conferencia de un poeta y escritor argentino de la república argentina .. con estos 3 videos cubriríamos historia, filosofía, literatura, poesía, géneros literarios, audiovisual, música, redes sociales, you tube, google,  ... y sobre todo de educación , como dice Borges en la tercera parte de esta conferencia en youtube ..."vamos a comenzar a estudiar , ahora que estamos libres de esa frivolidad de los exámenes " ...

Arriba les dejo la
  ... Conferencia dictada por Jorge Luis Borges, el 3 de agosto de 1977 en el Teatro Coliseo de Buenos Aires. ... titulada La ceguera
.. abajo tienen el extracto que comienza con ... la cita anterior ..



 Fuente: [ youtube]

Constelaciones y hormigas (III) : El increible hombre menguante Lo pequeño es #edudada : A Boy And His Atom: The World’s Smallest Movie


Todo cabe en lo breve. Pequeño es el niño y encierra al hombre; estrecho es el cerebro y cobija el pensamiento; no es el ojo más que un punto y abarca leguas."

Alejandro Dumas (padre)

“Nadie podría decir de dónde vino originalmente;pero vemos cómo se mantieney fortalece a través de diferentes escuelas: es decir, mediante
la educación. Por ello, en un sentido muy real podemos decir que la educación es el más vital de todos los recursos”

Schumacher. Lo pequeño es hermoso

Cuanto más grande la cabeza, más fuerte la jaqueca." 

Proverbio Serbio

Hoy , ahora que está de moda la educación transformadora y disruptiva vía video academia .... cosilla que ya los jesuitas a finales del XIX utilizaban en sus catequesis aunque los de la Khan hayan creío dar con el Hadrón de la Educación ... , traemos a este espacio ... el video más pequeño del mundo:


“A Boy and His Atom”, un corto de 60 segundos, integrado por 242 fotogramas y con una sinopsis simple: un niño que juega con un átomo. ...  Y lo que más me llama la atención ...  La escena mide 45 nanómetros por 25 nanómetros, es decir tenían toda la infinitud de la micoscopía .... y el universo de lo ínfimo... et voilá ... las proporciones de siempre !!! ... lo segundo que me llama la atención es ... las historias y las narrativas de siempre ... como diría la amiga @ainhoaeus jolasean ... jolasean ;-) ...


E inmediatamente he pensado en la redacción que me tocó en selectividad para entrar en la Universidad allá por el año 1982, de infausto recuerdo para la península ibérica, y lo que me tocó fue redactar sobre la gran búsqueda en lo macroscópico frente a la menos incitante de lo microscópico, la atracción de lo GRANDE ... frente a la, aparente desafección, de lo PEQUEÑO  ... me jarté de escribí... y debió gustarle al tribunal ... la mejor nota de selectividad ...claro que lo hice en Septiembre , cateé 4 , porque en COU me dediqué a vivir lo que estaba ocurriendo en mi pais, ... de una manera algo dura .. pero bueno... luego llegaron lecturas como "Lo pequeño es hermoso" de Schumacher  una visión económica ... tema sobre el que escribí en la redacción ... y curiosamente mi primer intento de hacer carrera universitaria ... fué Económicas .. no se me olvidará nunca EL TOCHO de teoría económica ... grande, grande ... si la #Universidad fuera más pequeña ...otros gallos cantarían ... quizá tan pequeña como "El increible hombre menguante" ... donde un hombre se ve afectado por un virus? ... y va empequeñeciendo, poco a poco, con un precioso  y tremendo final en el que se funde con el átomo , con el universo ..   una estupenda película basada en una maravillosa novela de ciencia ficción de Richard Mattheson algo escribimos el lunes, 16 de septiembre de 2013 Cuando ruge la marabunta (I) : Constelaciones y hormigas (II) .... Information Entropy. Oliver Reichenstein @reichenstein ... ante todo, mucha calma  ;-) ... lo que me recuerda a algunas cosas que escribimos para Epistemología & モⓈ下-ÊⓣⓘⓒÄ ℈dudadá : .primero a Duchamp ..  su tres zurcidos -patrón y en último  lugar al metro de Duchamp .. y sus máquinas solteras con el que presentamos  en #Ikaskide13 nuestro trabajo de (no) conceptualización #edudada  .. unas jornadas, mejor dicho un  encuentro VITAL  que nos marcará como pocos eventos ... y es que no pido mucho ...como decíamos el miércoles, 14 de agosto de 2013 #POSTikaskide13 No pido mucho .. Garabateando ando ..(I). Jornadas Aprendizaje Informal ... Donosti #ikaskide13
pero calma, ante todo, mucha calma .. que me enreo y me pierdo ...






así que a lo que íbamos ... Así presenta IBM el hijo :
You're about to see the movie that holds the Guinness World Records™ record for the World's Smallest Stop-Motion Film (see how it was made at http://youtu.be/xA4QWwaweWA). The ability to move single atoms — the smallest particles of any element in the universe — is crucial to IBM's research in the field of atomic memory. But even nanophysicists need to have a little fun. In that spirit, IBM researchers used a scanning tunneling microscope to move thousands of carbon monoxide molecules (two atoms stacked on top of each other), all in pursuit of making a movie so small it can be seen only when you magnify it 100 million times. A movie made with atoms. Learn more about atomic memory, data storage and big data at http://www.ibm.com/madewithatoms

 ... y es que , como decía Lacan:

"La verité a

structure de

fiction." 


(leer más...) Fuente: [ IBM Youtube]